Una notizia appresa con stupore
Apprendiamo con stupore che gli uffici della Regione Toscana tornano, ancora una volta, a proporre l’inserimento del Colombaccio tra le specie oggetto del Piano Straordinario di Controllo. Una posizione che respingiamo con decisione e che riteniamo inaccettabile, soprattutto perché interessa una specie di grande valore naturalistico e venatorio proprio in un periodo estremamente delicato come quello della riproduzione, mettendo a rischio i contingenti nidificanti presenti sul nostro territorio. Per questo desideriamo ringraziare e condividere la puntuale e documentata risposta predisposta congiuntamente dalla Sezione Provinciale FIDC-UCT di Firenze, insieme ad ANUU Migratoristi ed Enalcaccia, un documento che rispecchia pienamente la linea di Federcaccia Toscana – Unione Cacciatori Toscani.
Servono dati scientifici
Non è giustificabile continuare a sostenere l’assioma secondo cui la fauna selvatica non possa convivere in equilibrio con l’attività agricola e con l’ambiente. Una moderna gestione faunistica deve fondarsi su dati scientifici, monitoraggi accurati, prevenzione e corretta valutazione dei danni, non sull’individuazione di una singola specie quale capro espiatorio. Rigettiamo pertanto questo nuovo attacco al Colombaccio e ribadiamo la nostra contrarietà a qualsiasi tentativo di inserirlo nel Piano Straordinario di Controllo Toscano. Le criticità del mondo agricolo meritano risposte concrete, fondate sulla prevenzione, sulla collaborazione tra istituzioni, agricoltori e mondo venatorio e su una gestione responsabile del patrimonio faunistico, non provvedimenti privi di adeguate basi tecnico-scientifiche.
Dialogo costruttivo cercasi
Federcaccia Toscana – Unione Cacciatori Toscani continuerà a difendere una gestione della fauna selvatica equilibrata, sostenibile e rispettosa della biodiversità, tutelando al tempo stesso l’attività venatoria e promuovendo un dialogo costruttivo con il mondo agricolo. Il Colombaccio non può diventare, ancora una volta, il bersaglio di scelte che non trovano adeguato fondamento scientifico.


































