Ferite gravi
Un 30enne originario di Rimini si è visto negare il risarcimento di oltre 2 milioni di euro che aveva preteso dalla Regione Emilia Romagna e dalla Provincia in seguito a un incidente stradale di cui è stato vittima. Secondo la ricostruzione dell’uomo, le gravi ferite riportate dall’uscita fuori strada con la sua auto sarebbero state causate dall’attraversamento improvviso di un cinghiale.
Il risarcimento nel dettaglio
La richiesta economica, però, è stata bocciata dal Tribunale di Rimini. Volendo essere ancora più precisi, l’uomo ha chiesto 1,1 milioni di euro per il danno biologico subito (invalidità superiore al 90%), 300mila euro per il danno morale, 300mila euro per il danno esistenziale e un altro milione di euro per la perdita della capacità lavorativa. Il sinistro, avvenuto nel 2020 verso mezzanotte, è stato ricostruito in modo differente dai giudici.
Il dettaglio della velocità
È vero, secondo il Tribunale, che nei pressi dell’incidente è stata rinvenuta la carcassa del cinghiale, ma non ci sarebbe alcuna prova che l’ungulato fosse sulla carreggiata poco prima. Inoltre, la vettura avrebbe viaggiato oltre i 90 chilometri orari, un valore superiore al limite che ha contribuito a far venir meno le responsabilità degli enti locali.





































