Un rinnovamento completo della gamma dei semiautomatici Franchi Affinity. E la novità è definita da quella “X”, aggiunta al nome. Un suffisso che non toglie attenzione, ma sottolinea la differenza e significa experience, extreme, extention. La X è contenuta in queste definizioni che potremmo tradurre con esperienza di caccia evoluta, estrema performance ed estensione massima della gamma. Franchi Affinity X è, insomma, una famiglia numerosa, prestazionale e votata alla caccia.
Durante la presentazione alla stampa italiana, avvenuta nella riserva di caccia di Rivergaro di Montefeltro e nel bicampo di piattello in località Ca’ dei Boschi a Gazzola, sempre sulle colline piacentine, ho avuto la possibilità di vedere alcuni di questi nuovi fucili e provarli con soddisfazione… estrema!

«Offerta di prodotto seconda a nessuno», ha sintetizzato Roberto Massarotto, marketing, communications and product director presso Benelli armi. C’è il modello leggero e compatto Pro, quelli con calciatura sintetica nera e quelli col legno di noce grado 2, numerose versioni camouflage, 12 e 20 magnum e 12 supermagnum.
Fondata nel 1868, Franchi è da tempo nel mondo Benelli, e si è data il compito di parlare con i giovani, senza dimenticare la sua lunga storia, ma rimuovendo ogni orpello, mantenendo solo il necessario. Dei fucili soprattutto. Il semiauto inerziale di Franchi nasce nel 2005 e si afferma nei vari passaggi, fino all’Affinity 3 dell’altroieri, cioè il 2021.


Ancora migliorato
L’Affinity X è stato ancora migliorato in termini di funzionalità ed ergonomia. Ho scelto la versione Black synth, anche perché è la più versatile, disponibile in calibro 12 con camera magnum o supermagnum e 20 magnum. Il calcio presenta una nuova ergonomia: l’impugnatura è stata ridisegnata e così le zigrinature su calcio e asta, la guardia è più ampia con caricamento agevolato da una rampa (Zip loading), l’elevatore è mobile con leva sdoppiata per lo scaricamento delle munizioni, la carcassa è in Ergal anodizzato nero e presenta intagli di mira, la manetta dell’otturatore è stata maggiorata. Le classiche tre lunghezze di canna in acciaio NiCrMo (660, 710 e 760 mm), 3 strozzatori 70 mm in dotazione (IC/M/F), mirino alta visibilità. La canna ha il prolungamento di culatta particolarmente sviluppato e, in unione con la flangia di appoggio sulla carcassa, opportunamente rettificata, contribuisce a evitare spostamenti del centro di rosata sparando a lungo, come pure smontando e rimontando la canna.


Massima modularità per la lunghezza del calcio che complessivamente può essere lungo da 341,5 (più corta la pala) a 390 mm, con 9 differenti configurazioni che coprono tutte le conformazioni fisiche, donne e ragazzi compresi. La configurazione out-of-the-box del lop è 365 mm con calciolo medio e un solo distanziale. Poi ci sono il calciolo basso e uno alto e un eventuale secondo distanziale. Sul calcio dell’Affinity X è anche possibile variare piega (al naso è 35) e vantaggio, con valori della piegatura pari a 45, 50, 55, 60, 65.


I modelli che non hanno carcassa nera o argento, che sono anodizzati, sono sottoposti a trattamento Cerakote che migliora la resistenza e la durata delle parti metalliche dell’arma e consente differenti colorazioni.
Meccanica affidabile
La ben conosciuta tecnologia Front Inertia del funzionamento meccanico, con molla di recupero “avanti”, coassiale al tubo serbatoio, consente di collocare il baricentro sulla parte anteriore del fucile, contrastando l’impennamento.

Affinity X è dotato di carrello dell’otturatore brunito, testina rotante con due alette nichelata. Tra corpo e testina, un robusto mollone è interposto tra codolo della testina e parete posteriore della cavità del porta-otturatore. Questo, che funge da massa inerziale, è collegato, attraverso un gruppo di rinvio con doppia asta di connessione, a un manicotto investito sul tubo serbatoio e caricato elasticamente dalla molla di recupero. Lo spessore delle aste di guida dell’otturatore è ridotto grazie a un singolo elemento in acciaio a “U” saldato anteriormente all’anello che scorre sul tubo serbatoio. L’astina risulta comunque affusolata, facile e veloce da impugnare.


Lo scatto è diretto, a un tempo, leggera precorsa e niente collasso di retro scatto. La sicurezza è garantita da ben tre dispositivi: un blocco che interviene se l’arma non va perfettamente in chiusura, un disconnettore che impone il rilascio del grilletto per sparare il colpo successivo (dopo aver riarmato) e il classico traversino che si interpone alla leva di scatto. Davanti al ponticello, il sistema cut-off tipo Benelli con la levetta dell’indicatore di cane armato con segnale rosso. Quando il fucile non spara, il ciclo di riarmo non funziona: la levetta discesa cartuccia consente il passaggio in camera della prima cartuccia del serbatoio.


Al tiro e a caccia
Franchi ha allestito una doppia prova per i nuovi Affinity X, mettendone a disposizione versioni Black synt, Wood (con calcio in noce) e Pro (calcio laserato alleggerito e canna da 610 mm), tutti calibro 12. Come ho già avuto modo di scrivere in passato, il semiauto di Franchi è “facile”, godibile e anche maneggevole. Al tiro ho trovato il family feeling Franchi dopo aver sparato una serie di colpi al piattello fagiano, per esigenze “sceniche”.


Ho potuto comunque apprezzare il funzionamento esente da problemi e scuotimenti: ho sparato ripetutamente serie brucianti e ho anche alternato cartucce di varia grammatura, senza mai rilevare esitazioni. Bene anche estrazione ed espulsione.
Anche a caccia, il giorno successivo, mi sono concentrato sulla valutazione dei miglioramenti e li ho apprezzati, soprattutto caricamento/scaricamento agevolati dello Zip loading. Impeccabile il funzionamento, l’ergonomia era già notevole e migliorare la presa è sempre utile.
Scheda tecnica
Costruttore: Benelli armi divisione Franchi, www.franchi.com, [email protected]
Modello: Affinity X
Tipo: fucile semiautomatico
Calibro: 12/76 (3”)
Funzionamento: inerziale con testina rotante
Canna: cilindrica, lunga 700 mm, con strozzatori intercambiabili di 70 mm (IC/M/F) adatti anche per pallini in acciaio con esclusione del primo
Chiusura: a due alette che impegnano recessi su culatta della canna
Alimentazione: serbatoio tubolare da 4 colpi standard e 3 magnum, riduttore a 2 colpi di serie
Estrattore: a unghia con molla, sulla faccia della testina
Espulsione: puntone cilindrico caricato elasticamente e alloggiato nel prolungamento della canna
Mire: mirino in fibra ottica fluorescente dual color di colore rosso; bindella ventilata a ponticelli di 8 mm con step
Scatto: diretto; gruppo estraibile a geometria variabile con indicatore di cane armato e cut-off
Sicurezza: manuale a traversino sulla guardia, dietro al grilletto, invertibile
Calcio: lungo 365 mm, regolabile, pieghe al naso di 35 e al tallone di 60 mm (45, 50, 55, e 65); calciolo Tsa Adv in poliuretano spesso
Peso rilevato: circa 3.150 con canna di 710 mm
Lunghezza rilevata: 1.250 mm con canna di 710 mm
Materiali: carcassa in Ergal; canna in acciaio NiCrMo; calcio in tecnopolimero con zigrinature
Finitura: carcassa anodizzata; canna cromata internamente
Dotazione: scatola in cartone, strozzatore e chiave, kit variazione piega, manuale d’uso, flacone olio; garanzia di 7 anni



































