Auguri Divin Codino!
Limitare la carriera calcistica di Roberto Baggio al rigore sbagliato nella finale mondiale contro il Brasile nel 1994 è il peccato più grave che si possa fare, eppure spesso si associa il campione veneto quasi esclusivamente a quel penalty calciato alto a Pasadena. Baggio è stato ed è molto altro e la giornata odierna, in cui si festeggia il suo 59° compleanno, è l’occasione perfetta per accendere i riflettori su un personaggio che ha, tra le sue passioni principali, quella della caccia.
Una carriera con la C maiuscola
Nato il 18 febbraio 1967 a Caldogno (provincia di Vicenza), riuscì ad approdare in Serie C ad appena 15 anni con la maglia del Vicenza, diventando di stagione in stagione, un giocare sempre più ambito. Il debutto in Serie A, con la Fiorentina, è datato 1985, prima di passare alla Juventus e poi al Milan, Bologna, Inter e Brescia, una lunga carriera impreziosita nel 1993 dalla prestigiosa conquista del Pallone d’Oro. Indimenticabili anche le reti in Nazionale, in particolare i 5 gol nel già citato Mondiale statunitense terminato con il secondo posto dell’Italia. Buddhista dal 1988, proprio negli anni Ottanta si è avvicinato alla caccia, attività svolta sempre nel pieno rispetto delle regole e senza mostrare alcuna preda.
Controversie e passioni
Nonostante il suo profilo “basso” in ambito venatorio, le critiche gli sono piovute addosso soprattutto dal leader animalista Paolo Mocavero che ha portato a processo per diffamazione. Grande appassionato di battute di caccia anche all’estero (Argentina in primis), nella sua casa di Altavilla Vicentina coltiva un hobby davvero particolare, quello degli stampi di legno a forma di oche e anatre: Baggio è un collezionista incallito di questi oggetti che costruisce anche personalmente e a cui ha dedicato una intera stanza nella sua abitazione. Tanti auguri di buon compleanno Divin Codino!





































