Mobilitazione e coinvolgimento
Si è tenuta ieri sera ad Empoli, l’assemblea pubblica organizzata dalla Sezione provinciale delle Federcaccia-UCT di Firenze, di fronte ad oltre duecento partecipanti, assiepati anche all’esterno della sala. Dai rappresentanti istituzionali presenti: Brenda Barnini, Presidente seconda Commissione del Consiglio regionale toscano (PD), Claudio Gemelli, Consigliere regionale (FDI) e il Sindaco di Empoli Alessio Mantellassi (PD), un pieno riconoscimento a Federcaccia Toscana-UCT nella capacità di mobilitazione e coinvolgimento – in un quadro di partecipazione democratica dei propri iscritti e di tutti i cacciatori – insieme alla competenza della propria struttura nella capacità di analisi e proposte. La stessa competenza che aveva accompagnato l’iter di adozione del PFVR nella precedente legislatura, e che oggi ha messo in evidenza criticità e problematiche che – a detta di tutti i presenti – meritano la giusta attenzione nella ricerca di una soluzione condivisa.
L’iter del nuovo testo
Dopo i saluti del Presidente della Sezione Federcaccia-UCT di Empoli Piero Bruni, ha introdotto i lavori il Presidente provinciale Simone Tofani. Lo stesso ha ripercorso in maniera dettagliata l’iter del nuovo testo a seguito delle modifiche intervenute dopo l’adozione nella precedente legislatura. Tofani, illustrando le principali criticità ha dichiarato: “Chiediamo che il mondo politico ci ascolti vista la rappresentatività della nostra Associazione a livello regionale e ai contenuti di merito che stiamo portando avanti. La partecipazione – come questa sera ed anche negli appuntamenti precedenti – di un gran numero di cacciatori, di molti esponenti della Politica e delle Istituzioni, ci fa ben sperare per il raggiungimento di un risultato positivo. Questa proposta di Piano così com’è non può essere accettata dal mondo venatorio ed i tempi conseguenti di approvazione, da parte delle Istituzioni, dovranno essere calibrati su un risultato finale, che consegni alla Toscana uno strumento di pianificazione fondamentale, in linea con la qualità legislativa che da sempre ci contraddistingue anche a livello nazionale”. Il Presidente, dopo aver sottolineato ancora come sia necessario riportare al centro del Piano la figura del cacciatore, ha infine ringraziato – a nome di tutta l’Associazione – tutti i rappresentanti, ed in particolare la Presidente Barnini, per la sensibilità dimostrata, per la sua preparazione, nel riconoscere il valore e l’importanza del lavoro svolto dall’Associazione a tutti i livelli.
Strumento centrale della pianificazione
Brenda Barnini nel suo intervento ha sottolineato alcuni punti centrali della questione evidenziando che il PFVR, rappresentando lo strumento centrale della pianificazione, debba poggiare su tre gambe: venatoria, agricola e ambientalista. “Occorre mettere un punto fermo. L’obiettivo è quello di riavvicinare i contenuti agli equilibri raggiunti nel testo precedentemente adottato. Abbiamo di fronte alcuni giorni per recuperare in maniera pragmatica e non ideologica alcune criticità, con l’obiettivo di dotare la Toscana di un nuovo PFVR importante per tutti i portatori di interesse. La Presidente ha inoltre rilevato come il mancato confronto tra l’adozione del Piano nella precedente legislatura, e la successiva approvazione della proposta di Piano da parte della Giunta regionale nelle scorse settimane, abbia rappresentato in larga parte il vero problema che ha generato questa situazione. Concludendo: “La vostra capacità di mobilitazione è un valore. Continuate ad essere così partecipativi. Vi prometto di metterci impegno e serietà”.
Approvazione in tempi stretti
“In queste settimane ho ascoltato la voce del mondo venatorio e credo che le criticità siano tante.” Ha dichiarato Claudio Gemelli. “Per questo motivo, viste le criticità siamo contrari ad un’approvazione in tempi stretti. Occorre giungere ad un testo equilibrato che tenga conto anche della probabile approvazione del DDL Malan di modifica della L.N. 157/92 – attualmente in discussione alla Camera dei deputati – per ottenere un Piano conforme alla legge quadro. Gli spunti qualificati presentati dalla Federcaccia Toscana-UCT, partendo dalla figura del cacciatore come protagonista della gestione faunistica, ci mettono di fronte alla qualità di un lavoro non trascurabile anche in relazione alle proposte di altre Associazioni”. Ribadendo infine la necessità di prendere qualche settimana in più per eliminare dal testo tutto ciò che vi è di ideologico e animalista, per giungere a delle convergenze trasversali.
Le parole della politica
Nel corso della serata è giunto anche un contributo scritto del Consigliere Francesco Casini Capogruppo in Consiglio regionale di Casa Riformista. Nella sua articolata missiva – che ha toccato capitoli rilevanti come il riconoscimento del ruolo del cacciatore, la semplificazione delle procedure VINCA, i calendari venatori e l’uso del munizionamento di piombo – ha chiosato: “Consideriamo il PFVR uno degli atti più importanti di questa legislatura. Proprio per questo riteniamo che non possa essere approvato a colpi di maggioranza né sotto la pressione della fretta. Non servono fughe in avanti ma nemmeno rinvii continui che alimentino incertezza proprio mentre la nuova stagione venatoria si avvicina. Il PFVR non è un testo intoccabile nelle sue singole parti, ma un documento che merita un confronto serio, approfondito e responsabile”. Una serata veramente importante – anche per l’acceso dibattito scaturito, tra cui l’intervento del Vicepresidente regionale Anuu Migratoristi Terfiro Innocenti – che obbliga l’Associazione a continuare a vigilare giorno per giorno l’iter di un provvedimento fondamentale per la caccia in Toscana nei prossimi decenni. (Ufficio stampa Federcaccia Toscana-UCT)





































