Gruppo marchigiano
Con una lunga intervista firmata Lucia Gentili, “Il Resto del Carlino” nella sua edizione di Macerata ha presentato ai suoi lettori il gruppo marchigiano del Coordinamento delle cacciatrici di Federcaccia, la loro esperienza, i programmi e la visione della caccia che contraddistingue l’appassionato di oggi, il rapporto con l’ambiente e con il resto della società.
Il rispetto prima di tutto
Ecco un assaggio di una delle risposte: “Il rispetto per l’animale e la natura è fondamentale. Non bisogna lasciare traccia del proprio passaggio, non distruggere l’habitat, essere “invisibile”, non toccare rami né piante. Io ad esempio, ad ogni battuta di caccia, mi riporto a casa le mie cartucce e le cartacce degli altri che trovo in giro; mi è capitato anche di dover allertare la polizia provinciale e le guardie venatorie per la presenza di rifiuti più ingombranti, come pneumatici e frigoriferi”.
Conservazione del territorio
Spazio anche ad altri aspetti: “Poi ci occupiamo di conservazione del territorio per la salvaguardia della biodiversità degli animali, mantenendo e ripristinando l’habitat: è necessario conoscere le loro abitudini per assicurare la riproduzione. Alcuni cacciatori creano zone ad hoc per favorire la nidificazione degli uccelli acquatici”.





































