Due date esaminate e un’altra in stand-by
Nel corso della giornata di ieri, giovedì 17 settembre 2026, il Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna ha deciso di sospendere in parte il calendario venatorio 2026-2027 dell’isola. Nel dettaglio, i giudici hanno bloccato i prelievi di tre specie, vale a dire la pernice sarda, la lepre sarda e il coniglio selvatico, più precisamente il 20 e 27 settembre prossimi. Inoltre, a fine mese si esaminerà anche un’altra giornata di caccia, quella del 4 ottobre. Come si è arrivati a una sentenza del genere?
Le associazioni ricorrenti
Il no del TAR a lepri, conigli e pernici è la conseguenza del ricorso presentato dal Gruppo d’Intervento Giuridico che ora sarà anche affiancato nella sua “battaglia” da altre due sigle animal-ambientaliste, la LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia) e la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli). Dall’altra parte la Regione Sardegna si è costituita a difesa del calendario insieme a Federcaccia Sardegna, Caccia Pesca Tradizioni Sardegna e Libera Caccia.
I motivi della sospensione
Come sottolineato dal GRIG in queste ore, la decisione del TAR Sardegna è arrivata a causa dei “profili di danno grave ed irreparabile sicuramente sussistenti in quanto lo svolgimento delle giornate di caccia autorizzate comporterebbe l’abbattimento irreversibile della fauna selvatica”.


































