Recinti speciali
Le foreste d’inverno possono essere un posto davvero duro per i cervi. La neve profonda copre fonti di cibo naturali e gli animali affamati spesso si rivolgono a giovani alberi e cortecce, causando gravi danni alle foreste. Ecco perché la Lesy České Republiky (impresa statale che monitora le foreste della Repubblica Ceca) gestisce speciali recinti di svernamento per cervi rossi in tutto il paese.
Cosa fanno i cacciatori
Su aree recintate da 6 a 15 ettari, cacciatori e gestori forestali attirano i cervi all’inizio dell’inverno con mele, pere, bacche, barbabietole da zucchero e patate. Inoltre garantiscono postazioni di alimentazione, sorgenti d’acqua e piccoli ruscelli, rifugi e zone di riposo tranquille. Una volta che gli animali si sono riuniti, i recinti vengono chiusi, dando ai cervi un posto tranquillo e sicuro per sopravvivere ai mesi più duri dell’inverno senza danneggiare le foreste.
Un esempio da cui prendere spunto
All’interno di queste aree non è consentita la caccia, eccetto per animali malati o feriti. La salute degli animali, inoltre, viene monitorata quotidianamente durante l’alimentazione. A marzo o aprile, quando torna a disposizione la vegetazione fresca, si aprono i recinti e i cervi tornano naturalmente allo stato selvatico. Un esempio pratico di come la gestione attiva della fauna selvatica supporti sia la natura che la silvicoltura sostenibile: “conservazione” significa anche prendersi cura degli animali quando le condizioni sono più difficili (fonte: FACE).

































