Sentenza ribaltata
Meglio tardi che mai. Sarà magra ma è pur sempre una consolazione quella di cui può godere un uomo di 51 anni residente in Sardegna che nel 2025 era stato accusato di omessa custodia dei propri fucili da caccia. In questi giorni il Tribunale di Tempio Pausania lo ha assolto e quindi l’incubo è terminato in tempi relativamente brevi (se si considera che siamo in Italia). Tutto è nato in seguito a un furto avvenuto in località Loiri Porto San Paolo, comune sparso della provincia della Gallura Nord-Est Sardegna.
L’episodio del furto in casa
Un anno fa due minori si intrufolarono nell’abitazione dell’uomo dopo aver forzato la serratura, riuscendo a fare lo stesso anche con la cassaforte che custodiva i fucili da caccia del 51enne. Non contenti, i giovani malviventi girarono alcuni video con le armi, facendoli poi circolare tra i coetanei per vantarsi di quella che – secondo loro – era un’impresa. Il furto aveva riguardato anche un coltello e diverse munizioni. I due minorenni sono stati denunciati, stessa sorte che è toccata all’uomo, accusato appunto di omessa custodia.
Il fatto non sussiste
Il Tribunale non l’ha però pensata così. L’assoluzione è avvenuta con una precisazione molto chiara: il fatto non sussiste. In effetti, come accertato dal legale del 51enne, le armi erano custodite in una cassaforte chiusa e l’accesso dei ladri era stato possibile solo dopo aver forzato la serratura di casa e la cassaforte stessa, circostanze che hanno fatto propendere per le cautele necessarie tenute da parte dell’uomo.



































