Incidenti di caccia: il gilet arancione può salvare la vita.

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Il gilet arancione (ad alta visibilità con bande catarinfrangenti) potrebbe scongiurare tragedie assurde, come quella accaduta nelle campagne di Bortigiadas domenica scorsa (un cacciatore è stato mortalmente ferito da un compagno di battuta n.d.r.).

L’appello è stato lanciato dall’associazione venatoria “Caccia, Pesca Ambiente Sports” rivolto, con  una missiva del presidente dell’associazione Efisio Pisanu all’assessore dell’ambiente della Regione Sardegna Giorgi Oppi.

Vi  riportiamo alcuni passi del testo:«Gentilissimo assessore, l’apertura della caccia grossa è stata segnata da un gravissimo incidente. Leggendo la descrizione della dinamica dell’accaduto si potrebbe ipotizzare che se il malcapitato cacciatore avesse indossato il gilet arancione, forse l’incidente si sarebbe potuto evitare». Quindi la richiesta: «Con la speranza di poter evitare disgrazie di questo tipo,  si chiede un provvedimento urgente che obblighi le compagnie di caccia grossa ad utilizzare il gilet come già avviene in tutte le altre regioni».

 I duemila soci dell’associazione venatoria regionale da cinque anni utilizzano il gilet colorato durante le battute di caccia grossa. «Da quando sono presidente regionale ogni domenica partecipo alle battute con una compagnia diversa e sto diffondendo l’uso del gilet» scrive il presidente regionale di “C.P.A. Sports”, «Non stiamo parlando di una semplice richiesta di una giornata di caccia grossa in più a febbraio ma della nostra sicurezza», sollecita Pisanu, «l’uso del gilet è previsto dalla legge nazionale 157 e non capiamo perché la Sardegna sia l’unica regione dove il suo utilizzo non sia obbligatorio». Da qui l’invito: «Sarebbe sufficiente introdurre un integrazione al calendario venatorio e dare poi qualche settimana di tempo perché tutte le armerie si dotino dei gilet», concludendo «chiediamo alle altre associazioni di sostenerci in questa richiesta. Vogliamo difendere la vita, come abbiamo già dimostrato con le campagne contro la droga e l’alta velocità».

Cacciapassione.com si unisce all’appello di “C.P.A. Sports”.

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