EOS Show
Organizzato dal Coordinamento Nazionale Cacciatrici Federcaccia in collaborazione con Fondazione UNA, in occasione di EOS Show 2026 a Parma si è svolto il talk dal titolo “La caccia è donna. L’evoluzione della figura femminile nel mondo venatorio”, moderato dalla giornalista venatoria Viviana Bertocchi. Al centro dell’incontro il ruolo sempre più rilevante delle donne nella caccia, oggi in crescita sia in Italia che a livello europeo, come dimostrano i dati e le tendenze degli ultimi anni. Un cambiamento che non riguarda solo i numeri, ma anche la qualità della partecipazione e il contributo che le cacciatrici portano all’interno del mondo venatorio e della società. Una presenza che rappresenta anche un elemento chiave per favorire un’evoluzione della percezione pubblica della caccia, contribuendo a restituirne un’immagine più consapevole, responsabile, legata oltre che alla passione anche ai valori della tutela ambientale e del territorio.
Cultura sostenibile
Particolarmente significativo, in questo senso, l’intervento di Isabella Villa, Coordinatrice delle Cacciatrici Federcaccia, che ha evidenziato come la presenza femminile rappresenti oggi una componente sempre più attiva e qualificata della vita associativa della Federazione, contribuendo in maniera concreta alle attività di gestione del territorio, alla promozione di una cultura sostenibile della caccia e al dialogo con la società civile. “Le donne stanno portando nel mondo venatorio sensibilità, competenze e capacità di dialogo sempre più importanti” ha dichiarato Isabella Villa. “Il nostro contributo è concreto e quotidiano, e rappresenta anche un’opportunità per avvicinare la società a una visione più autentica e moderna della caccia stessa”.
Al confronto hanno preso parte anche Farina Sooth, in rappresentanza del Bayerischer Jagdverband e.V., e Katharina Erlacher dell’Associazione Cacciatori Alto Adige, portando esperienze e modelli a confronto a livello europeo e contribuendo ad arricchire il dibattito con una prospettiva internazionale, oltre a Marina Berlinghieri del Direttivo di Fondazione UNA, che da sempre è impegnata a valorizzare e mettere in luce presso la società tutti gli aspetti e gli esempi concreti che possano dare della caccia e dei suoi praticanti una visione corretta ed equilibrata. Tra i momenti centrali dell’incontro l’intervento, in collegamento, della Senatrice Stefania Craxi, che ha condiviso la propria esperienza personale come cacciatrice, sottolineando la necessità di rinnovare profondamente la comunicazione esterna del mondo venatorio. Un passaggio fondamentale per superare stereotipi e narrazioni riduttive, ribadendo come la caccia non possa essere ricondotta al solo gesto dello sparo, ma debba essere riconosciuta come un’attività profondamente legata alla natura, alla gestione del territorio e alla sua tutela. Considerazioni che stanno alla base della sua decisione di diventare cacciatrice quando si è trasferita in Maremma, “un modo per sentirmi pienamente parte del territorio e della società della terra che mi ospita, delle sue tradizioni e dei suoi valori”, ha sottolineato la Senatrice.
Le praticanti in Italia
“Colgo l’occasione per rivolgere un sincero in bocca al lupo alla Senatrice Stefania Craxi per la recente nomina a Presidente dei senatori di Forza Italia, con l’auspicio di un lavoro proficuo anche sui temi che riguardano il territorio, l’ambiente e il mondo venatorio – ha esordito il Presidente nazionale di Federcaccia Massimo Buconi portando il saluto di tutta la Federazione – La caccia è donna, e oggi lo stiamo riscoprendo. I dati ci dicono chiaramente che, tra i praticanti, la presenza femminile cresce più di quella maschile. In Europa questa tendenza è già consolidata, basti pensare alla Germania. Le cacciatrici rappresentano una componente fondamentale della nostra Associazione e mi auguro che possano essere sempre più presenti e determinanti in tutte le attività che promuoviamo”. In questo quadro, anche il Presidente Buconi ha sottolineato come questo trend rappresenti anche un’opportunità per rafforzare il modo in cui viene raccontata la caccia, valorizzandone i tratti più autentici – il legame con il territorio, il senso di responsabilità e la tutela dell’ambiente – in un percorso che Federcaccia sostiene con convinzione.
Un passaggio chiave
Il confronto ha così messo in evidenza un passaggio chiave per il futuro del mondo venatorio: la crescente presenza femminile rappresenta non solo un dato quantitativo, ma una vera e propria leva di cambiamento culturale. Una spinta capace di incidere sul modo in cui la caccia e i cacciatori vengono percepiti dall’opinione pubblica, contribuendo a costruire un’immagine più moderna, responsabile e consapevole, in cui il ruolo delle donne si configura come elemento determinante e propulsivo per l’evoluzione dell’intero settore.



































