Aperta contestazione
Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? La celebre battuta pronunciata da Nanni Moretti in “Ecce Bombo” può essere usata senza problemi per commentare l’ultima polemica di cui si è fatta portavoce la LAC, la Lega per l’Abolizione della Caccia. Come attirare l’attenzione anche quando non sembrano esserci argomenti “sfiziosi”? Prendendo di mira un’eccellenza nazionale come la Fabbrica d’Armi Pietro Beretta. Proprio così, l’associazione ha contestato apertamente una delle iniziative legate al 500° anniversario dell’azienda di Gardone Val Trompia, nello specifico la moneta commemorativa coniata dalla Zecca di Stato.
Una commemorazione non gradita
Il motivo? La LAC non ha gradito l’eccessiva riverenza nei confronti di un marchio che sarebbe attivo in un settore “sgradevole”. Ecco cosa ha scritto in merito la Lega: “Come noto l’azienda produce pistole, fucili (inclusi i modelli per la caccia) e carabine in ambito civile, in aggiunta ai fucili d’assalto e alle altre armi per il comparto militare e della sicurezza. Beretta, sentite anche questa, afferma sul proprio sito web di essere su un percorso di innovazione sostenibile, con tanto di riduzione della CO2 e di gestione energetica smart“.
L’allusione alla caccia e alla fauna selvatica
Come se non bastassero queste parole, è stata aggiunta una nota ulteriormente indispettita: “A quando qualche moneta celebrativa, e si spera non commemorativa, delle tante specie di mammiferi ed uccelli minacciati dall’attività venatoria?“. Una polemica di cui francamente non si sentiva il bisogno, meno che mai nei confronti di un’azienda che rappresenta un’eccellenza italiana, oltre che la dinastia industriale più antica al mondo.


































