Una app in grado di monitorare i danni originati dai cinghiali alle colture bellunesi, ma capace anche di semplificare la procedura autorizzativa dei cacciatori-controllori nella loro attività di selezione. All’applicazione stanno lavorando Provincia di Belluno, insieme con Istituto zooprofilattico delle tre Venezie e Regione Veneto. «Si tratta di una novità assoluta», precisa il consigliere provinciale con delega a caccia e pesca Franco De Bon, «sarà molto utile all’azione di controllo da parte di quei cacciatori che, opportunamente formati, sono titolati al prelievo dei cinghiali» (Corriere Alpi).
Una legge non più adeguata Il ddl 1552, approvato al Senato, va nell’auspicata direzione di avviare un percorso di aggiornamento della legge 157/92. Una legge che ha oltre 30 anni e non è più adeguata alle diverse esigenze che si...
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