Passaggi suggestivi
La migrazione dei colombacci entra in una fase particolarmente interessante. Dalla Scandinavia all’Italia, le osservazioni confermano spostamenti significativi. A Falsterbo, in Svezia, sono stati censiti circa 9.900 colombacci, mentre segnalazioni importanti arrivano anche dai Paesi baltici. È però l’Italia a regalare le osservazioni più significative. Nella giornata di mercoledì 7 ottobre, secondo i dati riportati da Palombe.it, sono stati conteggiati circa 8.100 colombacci: quasi 5.200 nell’Appennino centrale e circa 2.900 in quello settentrionale. Particolarmente suggestivo il passaggio nell’area del Delta del Po, con colombacci arrivati dal mare Adriatico in flussi continui.
Regioni orientali
Anche in Francia, prima dell’arrivo della pioggia, si sono registrati importanti movimenti nelle regioni orientali, con branchi numerosi concentrati soprattutto nelle prime ore del mattino. Pioggia, nebbia e vento occidentale hanno invece frenato il passaggio nelle regioni atlantiche. E adesso, cosa aspettarsi? Le condizioni meteorologiche dei prossimi giorni saranno determinanti. L’attenuazione dell’instabilità e la rotazione dei venti verso nord-est alimentano le aspettative per il fine settimana, quando potrebbero verificarsi nuovi movimenti migratori. I colombacci, però, non seguono il calendario: vento, pioggia e visibilità possono cambiare rapidamente il loro percorso e le modalità del passaggio.
La natura ha i suoi tempi
La stagione è ancora tutta da vivere. Gli osservatori guardano al cielo, in attesa di nuove ali all’orizzonte. La migrazione continua: la natura ha i suoi tempi e ogni giornata può riservare sorprese. L’arrivo di aria fredda dai Balcani porta un chiaro messaggio anche al mondo animale. Per molte specie di uccelli migratori, il calo termico e le correnti settentrionali sono il segnale ideale per mettersi in viaggio: i venti alle spalle aiutano a risparmiare energie, mentre il freddo spinge anche gli ultimi ritardatari a muoversi verso sud. Nei prossimi giorni, con questo cambio di meteo, sarà molto più facile avvistare nuovi arrivi e stormi in transito nelle nostre campagne e lungo le coste. Quindi mettiamoci in attesa soprattutto di tordi e colombi (UCIM FIDC).

































