Offerta bloccata
Non avrà le quasi 10mila puntate di “Beautiful”, ma la telenovela che sta vedendo da tempo come protagoniste Beretta e Sturm Ruger è altrettanto appassionante. Riassumendo all’estremo, il consiglio di amministrazione della ditta americana ha bloccato l’offerta dell’azienda di Gardone Val Trompia, con quest’ultima che si è detta pronta ad avviare azioni legali. L’offerta pubblica di acquisto sul 20% del capitale (a quasi 45 dollari ad azione) ha ricevuto un secco rifiuto che non poteva lasciare indifferente la Fabbrica d’Armi.
La posizione legale
Queste le parole che si leggono nella nota di Beretta: “L’opposizione del board a che gli azionisti potessero decidere autonomamente è indifendibile e rende evidente che il board è più preoccupato di proteggere i suoi interessi» che del successo la società”. La proposta proveniente da Gardone Val Trompia era subordinata al fatto che si rinunciasse al meccanismo anti-scalata della stessa Sturm Ruger.
Sincerità dei propositi
Gli avvocati di Beretta non hanno usato mezzi termini: “Beretta Holding è molto scettica riguardo alla sincerità dei propositi del board di avere una discussione costruttiva. Non si accetteranno prese in giro”. La posizione di Sturm Ruger rimane sempre la stessa, si tema che Beretta voglia aumentare nel capitale americano per prendere il controllo di una concorrente senza il passaggio dell’opa totalitaria.

































