41mila ettari di superficie
Il nostro Ente gestisce 5 Parchi Regionali (Boschi di Carrega, Fluviale del Taro, Fluviale del Trebbia, Valli del Cedra e del Parma, dello Stirone e del Piacenziano) e n. 4 Riserve Regionali (dei Ghirardi, Parma Morta, Monte Prinzera, Torrile/Trecasali) ricadenti in n. 32 Comuni nelle Province di Parma e Piacenza, per complessivi 41000 ettari di superficie, di cui circa 35000 con competenza sulla gestione faunistica/venatoria. Se pensiamo che le provincie di Parma e Piacenza contano una superficie di 603000 ettari si nota che le aree di nostra competenza rappresentano solo il 6,8 % del totale provinciale che diventa poco più dell’1% se riferito alle aree in cui è normalmente vietata la caccia.
Peste suina africana
Il Virus della Peste Suina Africana (PSA), innocuo per l’uomo ma molto pericoloso per i cinghiali e soprattutto per la filiera suinicola, è stato accertato per la prima volta in Italia a gennaio del 2022 in provincia di Alessandria. Il Virus è poi arrivato in Provincia di Piacenza (Ottone, Novembre 2023) e Parma (Tornolo gennaio 2024), arrivando poi a toccare Comuni interessati dalle nostre Aree Protette: Borgo Val di Taro (febbraio 2024) Riserva Reg. dei Ghirardi (PR) e Rivergaro (marzo 2024) nel Parco Reg. Fluviale del Trebbia (PC) e altri ancora fino ad oggi. Da subito ci siamo adeguati alle disposizioni presenti nelle Ordinanze dei Commissari Straordinari alla PSA e già ad Aprile 2024 l’AUSL ha approvato il nostro Piano di Gestione della biosicurezza che coi vari aggiornamenti (ultimo 25/02/2026) conta n. 31 Centri di raccolta della Selvaggina e circa 600 operatori abilitati al controllo faunistico del Cinghiale.
Corso per bioregolatori
Ci siamo resi disponibili, collaborando e offrendo ospitalità, all’organizzazione di un corso per bioregolatori effettuato dall’AUSL di Parma a novembre 2023 che ha visto la partecipazione di n. 296 persone e all’incontro col Commissario Straordinario PSA Dott. Giovanni Filippini organizzato col Comune di Corniglio a Novembre 2024. Siamo entrati a far parte dei GOT (Gruppi Operativi Territoriali) di Parma, di Piacenza e Regionale sin dalla loro istituzione. Ogni qualvolta che si è reso necessario l’inserimento di operatori nell’Albo Nazionale dei bioregolatori, il nostro Servizio di Vigilanza e Gestione Faunistica/Venatoria ha provveduto ad assolvere direttamente o tramite AUSL la procedura necessaria. Tra novembre e dicembre 2024, al fine di escludere la presenza di carcasse di cinghiali positive alla PSA ad Est della barriera Autostradale A15, abbiamo preso parte alla ricerca attiva, denominata “Protocollo Sorveglianza passiva A15” elaborata dal Commissario straordinario, che ha individuato n. 305 celle di 1 Km x 1 Km; delle quali ben 56, tra totali e parziali, ricadevano in 3 nostre Aree protette.
Piani di controllo
Mensilmente un nostro Funzionario partecipa ad incontri per definire le celle di 1kmx1km da percorrere per la ricerca attiva con cani ENCI accompagnando con proprio personale o con cacciatori locali i binomi ENCI. Da subito abbiamo collaborato ad intensificare i Piani di Controllo al Cinghiale (abbattimenti) nelle aree di nostra competenza, anche e soprattutto in quelle a divieto di caccia. In Provincia di Piacenza la modalità di intervento è affidata principalmente alla collaborazione con gli ATC territorialmente interessati che mensilmente, sin da marzo 2024, comunicano alla Polizia Provinciale di Piacenza il calendario delle uscite che, puntualmente, il nostro Ente autorizza. Nessuna richiesta è stata da noi rigettata.
I soggetti coinvolti nei piani di controllo del Cinghiale sono stati:
Il nostro personale interno (2 Guardiaparco);
operatori abilitati al controllo faunistico (iscritti al nostro Piano di gestione della biosicurezza);
personale della Polizia Provinciale di Parma e Piacenza.
Il nostro costante sforzo nel contenimento della popolazione di Cinghiale ha fatto si che dal 2024 (inizio emergenza) sono state effettuate ben 1060 uscite sul territorio di nostra competenza per effettuare Piani di Controllo al Cinghiale che hanno portato a questi risultati:
Dal 2024 ad oggi sono stati abbattuti più di 700 Cinghiali nelle nostre Aree protette.
Il numero sale a 1378 capi abbattuti, dal 2022 ad oggi
Il numero sale poi a ben 4700 capi abbattuti nel periodo 2012/2026
Tutti i cinghiali abbattuti nell’anno 2025 e nel I° bimestre 2026 sono stati sottoposti a controlli per PSA dando esiti negativi tranne 1 capo abbattuto il 19.02.26 nel Parco Regionale Boschi di Carrega e risultato positivo alla PSA.





































