Gli interventi durante l’anno
Insieme all’Università degli Studi di Torino e all’associazione LAV di Milano abbiamo elaborato un programma di controllo che monitorava l’espansione delle nutrie nel Parco della Bergamella. Abbiamo fatto una serie di interventi durante l’anno. Per evitare la riproduzione incontrollata di questi roditori, abbiamo sterilizzato alcuni esemplari adulti.
La sterilizzazione
Il progetto aveva richiesto la collaborazione di tutti: era importantissimo non dare da mangiare alle nutrie, perché questo avrebbe vanificato il tentativo di prenderle nelle gabbiette, dove avevamo lasciato del cibo, per poterle poi sterilizzare. Quelle che popolavano l’area della Bergamella erano ormai troppe e avevano causato danni all’ecosistema del parco, ad alcune strutture e ai campi agricoli nelle vicinanze. Avevano roso tutte le piante acquatiche necessarie per la fitodepurazione del bacino e gli impianti elettrici per il sollevamento e il trattamento delle acque.
Difesa dell’ecosistema
Con le loro tane rovinavano i giardini e gli argini dei fossi provocando la caduta delle rive. Terminata la sterilizzazione, tutte le nutrie erano tornate ad abitare il laghetto. Avevamo così difeso l’ecosistema delle nutrie e quello di tutte le specie animali e vegetali del parco (fonte: Comune di Sesto San Giovanni).