Bocciatura imprevista
Sono passati 40 anni esatti da quando un personaggio fittizio della pubblicità è diventato popolarissimo (e lo è ancora oggi). L’uomo del monte ha detto sì: chi non conosce questa frase? Ecco, a comportarsi in maniera esattamente opposta è stata la Regione Emilia Romagna che ha detto no al piano straordinario di monitoraggio e contenimento dei lupi. Per la precisione, le due lettere sono state pronunciate dalla Commissione Politiche Economiche che ha bocciato una risoluzione di Fratelli d’Italia.
Episodi da non sottovalutare
L’Emilia Romagna, così come altre regioni d’Italia, ha registrato più di un caso preoccupante che ha visto come protagonista il grande carnivoro: non sono mancate le aggressioni, per non parlare dei danni subiti dal mondo agricolo. Il grido di allarme di CIA, Coldiretti e Confagricoltura è rimasto però inascoltato: la risoluzione bocciata prevedeva la creazione di un tavolo di lavoro permanente, una più rapida erogazione dei rimborsi e la valutazione di eventuali deroghe selettive.
Spaccatura in Regione
Per i gruppi di maggioranza il problema lupo non esiste, anzi gli allarmi attuali vengono giudicati ingiustificati. Ci sarebbero inoltre gli strumenti idonei per prevenire i problemi, recinzioni e cani da guardiania in primis, oltre ai ristori economici. La minoranza ha invece sottolineato come l’obiettivo della risoluzione non fosse una serie indiscriminata di abbattimenti, ma la tutela del lavoro degli agricoltori.



































