La decisione nasce dall’ordinanza del commissario straordinario alla Peste suina africana (Psa), Giovanni Filippini, firmata lo scorso 4 agosto, che mira a rafforzare le misure di contenimento dell’emergenza sanitaria e a ridurre i danni causati dall’eccessiva presenza del suino selvatico, tra cui gravi perdite in agricoltura e incidenti stradali sempre più frequenti.
Le zone interessate
L’anticipo scatterà unicamente nei territori compresi nella zona di riduzione della densità del cinghiale e riguarderà i seguenti istituti venatori: Atc BI 1, Ca BI 1, Afv Baraccone, Afv Daniela, Afv Del Duca, Afv Cellarengo, Afv Nicoletta, Afv Ternavasso, Afv Valcasotto, Afv Vestignè, Aatv Benese, Aatv Ceresole d’Alba, Aatv Roncaglia e Aatv Tenuta Pollenzo. In questi ambiti la caccia al cinghiale resterà consentita fino al 1° febbraio 2026.
Per quanto riguarda tutte le altre specie, invece, non sono previste variazioni: il calendario venatorio regionale conferma l’apertura generale dal 21 settembre.
Le dichiarazioni istituzionali
Paolo Bongioanni, assessore regionale all’Agricoltura, Caccia, Pesca e Parchi, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con il commissario Filippini: «Siamo in costante confronto e la proposta di una fascia franca di 20 chilometri attorno alle aree a più alta diffusione virale è stata condivisa e accolta. Grazie alla sua ordinanza, le Regioni possono anticipare l’avvio della stagione esclusivamente per il cinghiale».
L’assessore ha inoltre ricordato che questa misura si affianca al piano di prelievo selettivo già attivo, che prevede l’abbattimento di oltre 14.000 capi entro il 15 marzo 2026, a cura delle Province e della Città metropolitana. «Si tratta di un’azione combinata – ha aggiunto Bongioanni – che assume un peso ancora più significativo proprio in queste settimane, quando la specie risulta particolarmente attiva e problematica. La scelta è stata condivisa con tutti i soggetti coinvolti, autorizzando l’anticipo solo in quelle realtà che lo hanno richiesto e che ricadono nella fascia di protezione di 20 chilometri definita dal commissario».