Tema caldissimo
Le munizioni in piombo hanno portato a una replica a distanza tra l’onorevole Pietro Fiocchi, esponente di Fratelli d’Italia e inserito nel gruppo europeo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR), e Paolo Sparvoli, presidente dell’Associazione Nazionale Libera Caccia. È la dimostrazione di come questo tema sia sempre caldissimo e attuale.
Le dichiarazioni di Fiocchi
Queste le parole di Fiocchi: “Dopo il voto favorevole alla proposta della Commissione nell’ultimo comitato REACH, vi avevo promesso che non avrei mollato. E infatti ho presentato un’obiezione formale al Parlamento Europeo per bloccare e far rivedere la proposta di divieto totale del piombo nelle munizioni. Chiedo una valutazione accurata e realistica degli effetti di questo divieto, soprattutto nel delicato momento storico ed economico che stiamo vivendo, e che vengano adeguati tempi e modalità di applicazione per evitare impatti sproporzionati sui settori coinvolti. Non ci resta che attendere di vedere se i colleghi della Commissione Ambiente comprenderanno appieno i rischi di questo divieto. La posta in gioco è alta, questa è l’ultima chance che abbiamo per riaprire il discorso e rivedere la proposta di bando totale del piombo. Andremo al voto in Commissione Ambiente lunedì 5 ottobre, vi terrò aggiornati“.
La risposta di Sparvoli
Sparvoli, da parte sua, ha così replicato all’onorevole: “Caro Pietro, alle fake news, partorite quasi quotidianamente dalla palude dell’animalismo più integralista, ci eravamo purtroppo abituati, ma che anche FACE si mettesse ad inventare storielle non ce lo aspettavamo proprio. L’Associazione Nazionale Libera Caccia – e tu lo sai benissimo – è sempre stata fermamente contraria alla generalizzata proibizione del piombo nelle munizioni da caccia, un provvedimento di natura ideologica che non ha ancora riscontri scientifici ma che risponde solamente alla strategia “terroristica” degli anticaccia. Non ci è mai passato per la mente di cambiare questa nostra ferma posizione e chiunque affermi il contrario sta mentendo, sapendo di mentire. Continueremo a supportare il tuo lavoro e le tue iniziative che riteniamo perfettamente aderenti alla nostra politica venatoria che è stata e sempre sarà improntata alla difesa degli interessi dei cacciatori italiani, in special modo dei migratoristi che abbiamo sempre difeso con la massima determinazione. Grazie per quello che stai facendo e che, ne siamo certi, continuerai a fare per la caccia italiana“.


































