Il Sindacato Venatorio Italiano critica aspramente l’“assurda delibera” del Comune di Mantova contenente il divieto di caccia ed altre misure a “tutela della fauna” di chiaro stampo animalista.
In merito alla delibera n.10/2015 del Comune di Mantova, avente ad oggetto Regolamento per la tutela del Benessere degli animali a firma del Sindaco Nicola Sodano, ed in modo particolare all’art. 23 che testualmente recita “ in tutto il territorio comunale è vietata l’attività venatoria. Sono Fatte salve le disposizioni nazionali e regionali per l’eradicazione di specie aliene per motivi sanitari e/o di sicurezza” Possiamo, solo, prendere atto che la predetta delibera appare del tutto illegittima, in quanto preme qui ricordare, che la legge nazionale che regola l’attività venatoria è la 157/92 mentre quella regionale è statuita dalla legge n. 23/93. Tali diposizioni normative nessun riferimento fanno alla deroga inerenti lo svolgimento dell’ars venandi in capo ai comuni. Si ricordi che i comuni hanno solo il potere di limitare per brevi periodi e solo per ragioni urgenti l’attività venatoria garantendo comunque lo svolgimento della predetta attività così come stabilito dai Calendari Venatori che, ricordiamo vengono emanati con legge REGIONALE. Si veda T.A.R. Abbruzzo Sent. N. 137 Sez. 1 15.03.2011: ordinanza sindacale ex art. 54, c. 2 d-lgs. N. 267/2000- Divieto di caccia per insostenibilità del carico venatorio- illegitimità. Deve ritenersi illegittima l’ordinanza sindacale emanata ex art. 54, comma 2 del d.lgs 18 afgosto 200 n. 267con la quale è fatto divieto di caccia per trenta gioni per l’insostenibilità del carico venatorio per la sicurezza della popolazione e degli stessi cacciatori.
Gli scopi perseguiti dal Sindaco, nel caso di specie, non sono infatti coerenti con quelli tassativamente fissati dalla norma (cfr TAR Piemonte n.88/2006), posto che l’insostenibilità del carico venatorio è circostanza di fatto valutabile UNICAMENTE dall’ente preposto dalle funzioni amministrative in materia (la Provincia), con la conseguenza che il Sindaco non può sovrapporsi a tale esclusiva, in funzione di controllo o sostituiva di tale potere.
Quindi dalla lettura della predetta sentenza ben si comprende come altri, goffi, tentativi da parte di altri sindaci sono già stati scongiurati con interventi energici presso le sedi giudiziarie competenti le quali hanno il sacro compito di ristabilire l’ordine ed in questo caso le competenze dei singoli enti locali. Quindi si può ben prevedere che un ulteriore carico economico sarà posto in capo ai cittadini di Mantova in quanto il Comune dovrà utilizzare ulteriori soldi pubblici per giustificare nei Tribunali le proprie, scellerate, decisioni. Inoltre si rileva come ancora una volta tali decisioni siano prese senza contradditorio con le associazioni di categoria (Venatorie, agricole etc.) avendo invece come unico interlocutore le associazioni ambientaliste, che come previsto nella delibera in parola avranno un ruolo di collaborazione, sperando solo che ciò non si traduca in un ennesimo tentativo di recuperare fondi.
Infine si invita chi di competenza ad utilizzare tutti gli strumenti che l’ordinamento ci mette a disposizione al fine di contrastare la predetta delibera così da non creare un precedente che potrà portare solo ad un disastro per il mondo della caccia e non solo. Quindi ritengo che tale delibera debba essere impugnata tempestivamente presso il TAR competente al fine di annullare questo tentativo di golpe del Sindaco di Mantova.
Barbara Mazzali Portavoce Sindacato Venatorio italiano
Amo la caccia alla beccaccia, i cani da caccia e la Natura. Mi interessa molto l'attualità venatoria.
Redattore presso Caccia Passione mi occupo di sviluppo delle aree Social e Media News.
Vento del cambiamento Il vento del cambiamento soffia forte tra i vicoli del paese di Campodimele, la locale Sezione della Federcaccia ha ufficializzato il suo nuovo direttivo, e la notizia che sta facendo il giro del paese è una sola:...
Ciclo di assemblee Prosegue senza sosta il ciclo di assemblee pubbliche promosso dalle Sezioni provinciali della Federcaccia Toscana-UCT sul nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale. Dopo gli importanti appuntamenti dei giorni scorsi, anche le serate di Prato e Livorno hanno fatto...
Territorio sottratto La Regione Campania nonostante la percentuale di territorio sottratto all’attività venatoria superi il limite massimo del 30% così come disposto dalla Legge Quadro 157/92, attuando politiche ambientali discutibili, continua a proporre l’istituzione di aree protette. È giunto il...
Il futuro della caccia Ci accusano di fare disinformazione. Noi rispondiamo con le pagine del Piano. Le nostre osservazioni sono puntuali, motivate e riguardano aspetti concreti che incidono sul futuro della caccia e della gestione in Toscana. Se Agribiodiversitalia ritiene...
Critiche dei soliti noti In seguito all’iniziativa di Federcaccia Macerata di installare alcune casette nido per uccelli insettivori nelle scuole di Macerata non si sono fatte attendere le critiche delle solite associazioni animaliste e ambientaliste, che si considerano uniche autorizzate...
Riforma della caccia Il presidente di Arci Caccia, Christian Maffei, critica duramente il Partito democratico sul tema della riforma della caccia. In un’intervista pubblicata oggi da Il Foglio, Maffei sostiene che il Pd abbia scelto di contrapporre la cultura cittadina...
Una notizia appresa con stupore Apprendiamo con stupore che gli uffici della Regione Toscana tornano, ancora una volta, a proporre l’inserimento del Colombaccio tra le specie oggetto del Piano Straordinario di Controllo. Una posizione che respingiamo con decisione e che...
Sfoghi rabbiosi All’indomani dell’incredibile approvazione al Senato del DDL 1552/2025 riguardante la tanto attesa (e indispensabile) revisione della legge 157/92, tutti i grandi organi di informazione sono stati letteralmente invasi dalla rabbiosa reazione del mondo animalista. Una reazione non solo...
Una vittoria ancora "parziale" Come reso noto nel corso della giornata di ieri, mercoledì 24 giugno 2026, il Senato della Repubblica ha accolto 11 delle proposte avanzate dalle associazioni che fanno capo ad ACR (Associazione Cultura Rurale) per quel che...
L'ennesimo parco Non sono sufficienti un Parco Nazionale, 4 Parchi Regionali, 75 Aree Naturali protette, 245 Siti inclusi nella rete Natura 2000, adesso cala dall’alto un altro parco, il Parco Nazionale degli Iblei e poi cos’altro penseranno di imporre ai...
Caccia Passione S.r.l.
via Camillo Golgi nr.1, cap 20090 Opera (MI) ITALY
C.F. e P.Iva 08016350962
Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano nr.17 del 20.01.2012 - Iscrizione ROC nr.22180
Capitale Sociale 10000 euro interamente versato
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.AccettaPrivacy policy