Svolto in Toscana il primo corso per coadiutori della Banca Dati Ungulati

I 21 partecipanti provenivano dalle varie regioni del Centro Italia: il prossimo 28 luglio ci sarà l'esame finale.

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Banca Dati Ungulati

Banca Dati UngulatiSabato 30 giugno e Domenica 1° luglio si è svolto, a Badia a Moscheta nel cuore verde del Mugello, il primo corso per coadiutori della BDU (Banca Dati Ungulati). Il corso è il primo organizzato in Toscana e si è svolto sotto la regia organizzativa del CEDAF (Centro Educazione Didattica Ambientale e Faunistica). Una organizzazione impeccabile come riconosciuto da tutti i partecipanti, data anche la richiesta di grande professionalità dovuta ad una iniziativa svolta sotto il riconoscimento e la partecipazione diretta di ISPRA. Il programma delle due giornate, prevedeva una disamina tecnico scientifica sulle principali tematiche inerenti la gestione delle specie ungulate e sulle procedure relative all’abilitazione a cui seguirà una specifica prova di esame, del personale abilitato all’inserimento dati nella BDU nazionale.

Ventuno i partecipanti al corso provenienti dalle varie Regioni del centro Italia che hanno seguito gli interventi dei relatori –Dott. Silvano Toso, Dott.ssa Giorgia Romeo, Dott. Silvano Gambassi, Dott.ssa Veronica Racanelli e del Dott. Gregorio Failla che si sono alternati nella giornata di Sabato. Domenica invece, è stata la volta del Dott. Francesco Riga e Dott. Paolo Montanaro in qualità di responsabili ISPRA, sull’illustrazione delle funzioni e dell’aggiornamento della BDU. Nella BDU vengono raccolti i dati disponibili sulla distribuzione, consistenza, prelievovenatorio, reintroduzioni, danni causati alle attività produttive degli Ungulati selvatici (Suidi, Cervidi, Bovidi). I dati raccolti sono anche georiferiti a vari livelli di aggregazione (distretto di gestione, ATC, Provincia, Regione) su una apposita piattaforma GIS.

Negli ultimi anni i dati della BDU sono stati utilizzati per proporre strategie gestionali mirate alla diminuzione dell’impatto degli Ungulati sulle attività umane, ad esempio danni alle colture agricole ed incidenti stradali; tali indicazioni sono state evidenziate nel documento “Linee guida per la gestione degli Ungulati. Cervidi e Bovidi”, recentemente pubblicato dall’ISPRA. Molto gradita e apprezzata la partecipazione del Presidente Nazionale Federcaccia Gian Luca Dall’Olio e del vice Presidente Nazionale ANUU Giovanni Persona che hanno entrambi voluto rimarcare l’importanza di questi appuntamenti che risultano quanto mai fondamentali per ottenere dati e conoscenza sul trend e la gestione delle popolazioni ungulate confrontando, censimenti e piani di abbattimento realizzati per le singole specie.

La caccia può e deve dare il suo insostituibile contributo alla conoscenza ed alla gestione per essere sempre più in sintonia con gli interessi generali della società, un contributo che impone una crescita culturale dei cacciatori e di cui le associazioni venatorie dovranno farsi garanti. Dopo aver ottenuto questa prima abilitazione, i partecipanti al corso sosterranno l’esame finale previsto per il prossimo 28 luglio a Firenze superato il quale, otterranno la qualifica di coadiutore di BDU.

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