Esperienza documentata
Il Coordinamento Colombaccio Italia desidera esprimere i più sinceri complimenti ai colleghi francesi Palombe et Tradition per l’eccellente lavoro che stanno portando avanti nell’ambito della ricerca scientifica applicata al colombaccio. L’esperienza recentemente documentata, con l’equipaggiamento di soggetti di colombaccio tramite trasmettitori GPS satellitari, rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa essere messa al servizio della conoscenza.
Cosa consente il metodo di ricerca
Grazie alla telemetria satellitare è infatti possibile seguire gli spostamenti degli individui in tempo reale, ovunque nel mondo, senza necessità di ricattura, raccogliendo dati fondamentali sulla migrazione. Questo metodo di ricerca consente di:
• tracciare con precisione le rotte migratorie;
• determinare la fenologia della migrazione;
• verificare la fedeltà ai siti di svernamento e nidificazione;
• analizzare velocità, altitudine e comportamento in volo;
• individuare aree cruciali di sosta (stop-over), alimentazione e riposo;
• correlare la presenza degli uccelli con potenziali rischi come perdita di habitat o infrastrutture impattanti;
• fornire basi scientifiche per accordi e piani di tutela coordinati a livello internazionale.
Dati oggettivi e solidi
Si tratta di uno strumento di ricerca straordinariamente importante, capace di fornire dati oggettivi e solidi, indispensabili per una gestione moderna e consapevole della specie. Anche il Coordinamento Colombaccio Italia ha tra i propri obiettivi lo sviluppo e il sostegno di progetti di telemetria satellitare applicata al colombaccio. L’impegno è rivolto alla raccolta di fondi e alla collaborazione nel finanziamento di studi che prevedano:
• l’applicazione di trasmettitori a soggetti catturati durante la migrazione post-nuziale, per approfondire i movimenti invernali, le rotte migratorie e la fenologia della specie, oltre al monitoraggio dei siti di svernamento in Italia e in Europa;
• il monitoraggio durante la migrazione pre-nuziale, per individuare con precisione i siti di nidificazione;
• lo studio di soggetti riproduttori e giovani catturati in Italia, anche in aree urbanizzate, per comprendere erratismi, movimenti stagionali e dinamiche delle popolazioni nidificanti.
L’attenzione del mondo venatorio
Il Coordinamento è convinto che la ricerca scientifica applicata alla gestione sia la strada maestra per dimostrare, con dati concreti, che il mondo venatorio è attento alla conservazione della biodiversità, alla gestione responsabile e alla tutela della specie. Il colombaccio è un migratore affascinante e, per molti aspetti, ancora misterioso. Conoscerlo meglio significa proteggerlo meglio. Nei prossimi mesi verrà chiesto il supporto di tutti gli appassionati per contribuire attivamente a questo ambizioso progetto (fonte: Coordinamento Colombaccio Italia).





































