Oltre sette secoli e mezzo di storia
Il prossimo fine settimana, si svolgerà la 753ª edizione della Sagra dei Osei di Sacile (PN). Un appuntamento che racconta principalmente le tradizioni venatorie e ornitofile di un popolo, di una cultura rurale espressione dell’attività venatoria e di tutte le sue sfaccettature. La manifestazione affonda le sue radici nell’antico mercato di San Lorenzo di origine popolare: gli abitanti delle campagne e dei paesi circostanti si riunivano nello spazio antistante le mura della città, ove prendeva vita un mercato spontaneo incentrato sulla compravendita di uccelli da canto e da richiamo e l’allevamento di queste specie. L’organizzazione della manifestazione bandisce un concorso internazionale per la realizzazione del manifesto promozionale e celebrativo, cui partecipano i maggiori grafici e disegnatori del momento, quale “elemento di identità e unità storica” ed è divenuto oggetto di collezionismo.
Trofeo Tordo d’Italia
La fiera è ben nota agli esperti del settore di tutta Europa: particolarmente rinomata è l’esposizione di esemplari da canto e le competizioni canore che hanno luogo nel corso dei vari giorni, con la tappa conclusiva domenica 6 settembre, dove alle prime luci dell’alba verrà assegnato il trofeo Tordo d’Italia al miglior Tordo Bottaccio. Inoltre, quest’anno la bella cittadina friulana sarà anche sede del XXVII Campionato Europeo di imitazione del canto degli uccelli, sia a bocca libera, che utilizzando appositi fischi. Sabato 5 settembre, alle ore 18.00 circa, presso la chiesa sconsacrata di San Gregorio, parteciperanno le squadre e imitatori singoli provenienti da Italia, Francia e Spagna, i quali, suddivisi per quattro categorie di canto (merlo, tordo bottaccio, tordo sassello e diversi), si sfideranno tra armoniosi gorgheggi per aggiudicarsi la competizione.
Tradizioni da preservare
Le fiere venatorie sono molto importanti per preservare le tradizioni e culture locali, per sostenere l’economia dei piccoli borghi e della ruralità, oltre a mantenere coese le collettività stesse tramite questi valori fondanti e condivisi. Prima di tale evento clou della Sagra, sempre nella chiesa di San Gregorio si terranno il convegno “Caccia con i richiami vivi: una tradizione che non deve morire”, moderato da Lorenzo Dal Pont con l’intervento di Giovanni Persona, Dario Buscema, Francesco Lanaro, Massimo Zanardelli e l’on. Francesco Bruzzone e, a seguire, la presentazione del libro “Manuale del Gentiluomo di campagna. Saper vivere tra natura, caccia, tradizione e stile”, moderata da Dario Buscema con la partecipazione di Massimo Marracci, uno dei tre autori del volume.

































