Screening di incidenza
Le nuove procedure di autorizzazione VINCA stanno portando a dinieghi ingiustificati e limitazioni non fondate. Federcaccia Toscana-UCT è al fianco dei cacciatori migratoristi per tutelare i loro diritti e un’attività legittima. Il tema delle nuove autorizzazioni di appostamenti fissi in zone Natura 2000 (SIC/ZSC e ZPS) e la relativa procedura sullo screening d’incidenza per la procedura imposta dalla VINCA (art 88 L.R. 30/2025) sta provocando tensioni e preoccupazioni in alcune situazioni territoriali, tra i cacciatori migratoristi interessati.
La realtà del Livornese
Già nella fase relativa alla discussione sui contenuti del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale, recentemente adottato dalla Regione Toscana, la nostra associazione aveva presentato formalmente una serie di osservazioni per inserire profondi correttivi alle procedure di cui sopra. Nonostante in tali siti, la caccia risulti essere attività compatibile e non vietata, e spesso le finalità istitutive degli stessi siano del tutto estranee a qualsiasi motivazione di tutela dell’avifauna, la problematica si sta già palesando in una serie di atti di diniego, a partire dalla realtà dei Monti Livornesi. Ci risulta infatti che alcune pratiche sottoposte a VINCA sono state respinte con motivazioni a nostro parere non giustificabili, né ancorate ad effetti realmente imputabili al normale svolgimento dell’attività venatoria da appostamento fisso.
La valutazione delle casistiche
Con argomentazioni generiche e infondate quali “frammentazione degli Habitat”, “rischio di confusione con specie in cui il prelievo non sia consentito”, “eccessivo prelievo di specie in declino” etc. i cacciatori si vedono negare le nuove autorizzazioni e dunque limitare una attività legittima, regolamentata e assolutamente compatibile con le finalità e con le caratteristiche dei Siti Natura 2000. Nonostante da tempo la nostra associazione abbia in più occasioni segnalato la problematica, e soprattutto in previsione di quelli che potrebbero essere gli effetti futuri sull’intero territorio regionale, riteniamo necessaria una iniziativa ferma e decisa a difesa dei diritti dei cacciatori. Nell’immediato, invitiamo i cacciatori interessati a contattare la nostra struttura regionale, per una valutazione complessiva delle casistiche registrate in previsione di future iniziative ed azioni anche di natura legale da intraprendere a difesa delle legittime richieste presentate. Anche in questa occasione la Federcaccia Toscana – Unione Cacciatori Toscani intende riproporre il suo ruolo operativo sui problemi e sulle giuste istanze di tutti i cacciatori (Ufficio Stampa Federcaccia Toscana-UCT).