Presenza eccessiva
L’Amministrazione comunale è pronta a intervenire per risolvere il problema della presenza dei conigli al cimitero di Trento. Serve però la delibera preliminare della Giunta provinciale, organo competente per autorizzare la cattura degli animali e il loro affidamento a oasi faunistiche, rifugi e fattorie didattiche. I Servizi funerari si sono attivati già all’inizio dell’anno, non appena è stato segnalato l’incremento del numero dei conigli presenti al cimitero con il corrispondente aumento dei danneggiamenti a piante e fiori.
Associazione Cacciatori Trentini
Già mesi fa è stato contattato infatti il Servizio Faunistico provinciale ed è stata avviata la procedura per chiedere l’autorizzazione alla cattura degli animali. Nel contempo è stata allertata anche l’associazione Cacciatori trentini che, già nel 2015, era intervenuta per catturare i conigli presenti al cimitero. Con il direttore tecnico Sandro Zambotti l’associazione ha già fatto alcuni sopralluoghi durante i quali ha contato gli esemplari presenti – una trentina – e si è resa disponibile per mettere a disposizione i propri tecnici per le operazioni di cattura. Non appena la Giunta provinciale darà il via libera, l’intervento sarà così organizzato: l’associazione cacciatori catturerà i conigli mettendo in campo un sistema di reti e una squadra di battitori.
Cosa succederà agli animali
Gli animali saranno successivamente visitati da un veterinario che separerà i maschi dalle femmine. Infine l’Amministrazione comunale affiderà i conigli, rigorosamente dello stesso sesso per evitare la riproduzione incontrollata, a oasi faunistiche e rifugi. I Servizi comunali contano di poter avviare la cattura nei prossimi giorni e comunque prima delle ricorrenze di Ognissanti. Resta comunque il problema della presenza dei conigli nella zona circostante il cimitero, soprattutto nella zona del Muse e lungo le roste dell’Adige. I conigli del cimitero provengono infatti da quell’area: essendo confidenti, entrano di solito dall’ingresso principale visto che lungo il perimetro a impedire l’accesso ci sono o le mura o reti che scendono in profondità (fonte: Comune di Trento).



































