Vicenza: a Sandrigo alcuni cani da caccia e altri animali avvelenati da bocconi tossici in zona Agosta, nell’area del percorso della Motta del Diavolo.
Quattro animali uccisi, tre cani e un gatto, e quindici bocconi avvelenati recuperati in pochi giorni. La segnalazione arriva dal Coordinamento protezionista vicentino (Cpv) e riguarda Sandrigo, in particolare l’area verde racchiusa da via Agosta e via Campialti, meta di molti cacciatori, che ospita anche parte del percorso turistico della Motta del Diavolo. Qui, circa due settimane fa, Giovanni Nichele, residente in via Campialti, ha visto morire Kellj, la sua cagnetta meticcia di 12 anni: «Mi hanno chiamato avvertendomi che si sentiva male. L’ho portata subito dal veterinario, ma in 20 minuti era già morta. Per la dottoressa non ci sono dubbi, si tratta di avvelenamento – racconta Nichele -. Il giorno seguente mio zio si è messo a percorrere la strada in bicicletta ed ha trovato un gatto nero morto, vicino a dei bocconi con dei granuli bluastri». Nichele ha avvertito la polizia locale del consorzio Nevi e assieme agli agenti ha attaccato dei cartelli sugli alberi per avvertire i passanti che in quelle zone non erano sicure. «Non solo per gli animali, ma anche per i bambini che magari correndo tra l’erba possono toccare accidentalmente il veleno – continua -. Ho quindi deciso di rimanere in strada per qualche ora ad allertare i passanti». Quella stessa giornata un segugio italiano di un cacciatore ha ingoiato altre polpette nascoste dall’erba: «In pochi minuti ha iniziato a dare segni di squilibrio ed è addirittura arrivato a mordere al ginocchio il mio vicino di casa, che poi si è subito recato al pronto soccorso – aggiunge Nichele -. Il segugio in meno di mezz’ora è morto». Il bilancio si è appesantito con un altro cane rinvenuto morto sempre nelle vicinanze di via Campialti.
Voci parlano di altre cinque bestiole scomparse da quella zona. La polizia locale e la polizia provinciale hanno avviato le indagini. Il sopralluogo ha permesso di trovare una quindicina di bocconi avvelenati. Le prime ipotesi parlano di carne mischiata ad un lumachicida, anche se la rapidità con cui sono morti gli animali lascia qualche dubbio. A rafforzare gli interrogativi sono i primi risultati delle analisi fatte dall’Istituto zooprofilattico di Vicenza sui cadaveri e sui bocconi.
«Al 90 per cento possiamo escludere la metaldeide», afferma il responsabile Antonio Barbiero. Questa sostanza è comunemente usata come lumachicida; bisognerà aspettare qualche settimana per gli esiti definitivi. «Nel caso si trattasse effettivamente di avvelenamento, dovremmo fare un’ordinanza per cui i cani in quella zona dovranno essere tenuti a guinzaglio e forse, per prevenire l’ingerimento di sostanze tossiche, anche con la museruola», commenta il sindaco Giuliano Stivan.
Le indagini sono ancora aperte: per le forze dell’ordine all’origine potrebbe esserci tanto una faida tra cacciatori, quanto l’azione isolata di qualcuno infastidito dalla presenza dei cani. «Si tratta di un gesto ignobile, in cui hanno perso la vita degli animali e che potrebbe andare a coinvolgere anche specie protette – conclude il comandante della polizia provinciale Claudio Meggiolaro -. Per fatti come questi ora non si paga più solo una multa: secondo il codice penale si rischiano dai 4 mesi ai due anni di reclusione».
Renzo Rizzi, portavoce del Cpv, sottolinea l’impegno anche delle guardie zoofile: «Purtroppo la piaga dei bocconi avvelenati è in continua espansione ed evoluzione, e non è semplice scoprire i responsabili di questi atti delittuosi, anche perché mancano le testimonianze di chi può essere a conoscenza dei fatti».
Amo la caccia alla beccaccia, i cani da caccia e la Natura. Mi interessa molto l'attualità venatoria.
Redattore presso Caccia Passione mi occupo di sviluppo delle aree Social e Media News.
Un divieto fresco fresco È inevitabile follia. Così cantava Raf nel lontano 1988, ma queste tre parole sono tornate attuali come non mai dopo aver letto quanto accaduto ad Amsterdam. La città olandese ha preso una decisione drastica in quanto...
Vita in libertà Il celebre giornalista e umorista Michele Serra ha fatto sapere tramite la newsletter "Ok, Boomer!" che pubblica su Il Post una triste notizia che lo ha riguardato da vicino. Otto, il cane da caccia di cui era...
Pubblicheremo una serie di video dedicati alla riforma della legge 157/92, più precisamente alle fake news che circolano da un anno sull’argomento. Non entreremo nel merito di ciò che riteniamo giusto o sbagliato del nuovo disegno di legge o della...
Settore strategico “Il settore zootecnico è sempre stato un settore strategico per l’Unione europea, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista occupazionale. Non va sottaciuta l’importanza di questo settore per garantire la sicurezza alimentare dei cittadini...
Componente sociale fondamentale Cacciatori come presidio del territorio, ma anche espressione dell’identità e dei valori della comunità trentina. È questo il messaggio portato ad Avio dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, in occasione dell’apertura della rassegna di...
Sistemazione idrogeologica La Giunta regionale del Piemonte ha stanziato altri 4.220.000 euro per finanziare nuovi interventi di sistemazione idrogeologica nelle aree protette, nei siti della Rete Natura 2000 e sulla rete sentieristica di collegamento. L’operazione, che si inserisce nella priorità...
L'appuntamento Venerdì 22 maggio 2026 alle ore 18.00 presso il Centro APLIS Ovaro (località Applis, Udine), il Circolo UNCZA (Unione Nazionale Cacciatori Zona Alpi) Alpi Carniche e la Riserva di Caccia di Ovaro organizzeranno un interessante incontro che verterà sugli...
Note dolenti Neanche 6 mesi fa la Germania veniva ammirata da gran parte del mondo venatorio per via dei suoi numeri invidiabili: negli ultimi 10 anni le donne cacciatrici sono passate dal 20% al 28% del totale dei praticanti, con...
Massima allerta Siglata una Convenzione con Città metropolitana e ATC BO3 per il coordinamento delle attività e il coinvolgimento dei cacciatori locali. L'Ente Parchi Emilia Orientale annuncia l'avvio operativo del nuovo "Piano di gestione e controllo del cinghiale" all'interno del...
Trend delle popolazioni Ci siamo: dal 1° maggio riparte il monitoraggio dei nidificanti. Il Coordinamento Colombaccio Italia invita tutti i rilevatori a tornare sul campo per l’avvio ufficiale della nuova stagione di raccolta dati. Riparte il lavoro che ci permette...
Caccia Passione S.r.l.
via Camillo Golgi nr.1, cap 20090 Opera (MI) ITALY
C.F. e P.Iva 08016350962
Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano nr.17 del 20.01.2012 - Iscrizione ROC nr.22180
Capitale Sociale 10000 euro interamente versato
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.AccettaPrivacy policy