Arriva una segnalazione dal comune di Blera, nel Lazio. Un cacciatore racconta che è stato avvicinato da diversi lupi: “Ero circondato. Non so dire il numero esatto del branco, ma sicuramente superava la quindicina di unità. Quando ho visto partire dalle retrovie tre elementi, ho imbracciato il fucile, anche se con all’interno delle camere di cartuccia con pallini del dieci e per giunta dispersanti, quindi piombo molto fino per piccoli pennuti, e quando il primo dei tre ha superato quello che avevo fermato con l’urlo, ho sparato ferendo l’aggressore che guaendo è stato in un primo momento attaccato dagli altri componenti della banda, ma ripresosi immediatamente ha preso la via della fuga trascinandosi appresso tutto il gruppo che si è dileguato nella fitta macchia. Tornando ho pensato: e se invece di trovare me avessero trovato un cercatore di funghi o un tartufaro?” (on. Barbara Mazzali, consigliere regionale della Lombardia – Fratelli d’Italia).
Problemi di salute La caccia potrebbe sostenere anche il benessere mentale? Un recente briefing dell'Agenzia Europea dell'Ambiente evidenzia le crescenti prove scientifiche del fatto che i fattori ambientali svolgono un ruolo importante nella salute mentale. Studi dimostrano che l'inquinamento atmosferico...
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