La Regione Abruzzo ha autorizzato il controllo alla specie cinghiale, visto l’esiguo numero di persone autorizzate a poter operare, riteniamo sia un provvedimento assolutamente insufficiente. Alla luce dei dati sui danni all’agricoltura, degli incidenti stradali provocati dalla fauna selvatica in particolare della specie cinghiale, al nuovo allarme legato alla malattia della Peste suina africana, che potrebbe arrecare ingenti danni all’economia, agli allevamenti dei suini e alla salute, considerate le richieste di alcuni prefetti, chiediamo, prima che sia troppo tardi, di mettere i cacciatori nella possibilità di poter essere utili al paese.
Ci uniamo al grido d’allarme e d’aiuto espresso dalle associazioni agricole e dalla società civile. Esortiamo la Regione a fare di più per la mitigazione del problema cinghiale, auspicando che l’attività venatoria possa essere al più presto riavviata tutta, nel rispetto delle leggi e delle prescrizioni dettate dal governo in merito al contenimento dei contagi da coronavirus.
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
Richiesta e risposta I federcacciatori afferenti alla Sezione Provinciale di Federcaccia Catania hanno prontamente risposto alla richiesta fatta dalla Ripartizione Faunistico Venatoria al fine di supportare i tecnici faunistici nelle attività di monitoraggio del coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus). Le attività...
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Riforma della caccia Il presidente di Arci Caccia, Christian Maffei, critica duramente il Partito democratico sul tema della riforma della caccia. In un’intervista pubblicata oggi da Il Foglio, Maffei sostiene che il Pd abbia scelto di contrapporre la cultura cittadina...
Una notizia appresa con stupore Apprendiamo con stupore che gli uffici della Regione Toscana tornano, ancora una volta, a proporre l’inserimento del Colombaccio tra le specie oggetto del Piano Straordinario di Controllo. Una posizione che respingiamo con decisione e che...
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