Anche il Piemonte verso l’impiego dei cacciatori abilitati nel controllo faunistico

La scelta dopo la pubblicazione della sentenza da parte della Corte Costituzionale su questo argomento.

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Piemonte“I cacciatori abilitati, adeguatamente formati, possono prendere parte alle operazioni di controllo faunistico se la legge regionale lo prevede.” E’ questo il pronunciamento della Corte costituzionale (numero 21/2021, depositata il 17 febbraio) sulla questione sollevata dal Tar della Toscana che adesso la Regione Piemonte vuole rendere di prossima attuazione. “Una sentenza importante – commenta l’assessore all’Agricoltura del Piemonte Marco Protopapa – che permette ai cacciatori abilitati e alle guardie venatorie volontarie, in quanto aventi qualifica di guardia giurata, di partecipare alle operazioni di controllo faunistico normato dalla legge regionale e che va a favore delle numerose istanze fatte dal nostro assessorato al ministero delle Politiche Agricole nel corso dell’anno”.

“Utilizzare i cacciatori – commenta Claudio Leone, consigliere regionale e referente della Lega Salvini Piemonte del Dipartimento per la gestione della fauna selvatica -, dopo un percorso di formazione, per coadiuvare le polizie provinciali nelle operazioni di contenimento è il percorso che ora la Regione Piemonte vuole seguire. Tutti, purtroppo, siamo a conoscenza dei danni e dei pericoli legati alla proliferazione incontrollata di alcune specie e le risorse umane che le istituzioni hanno a disposizione sono veramente limitate”.

“A supporto di un piano che la Regione Piemonte valuta, pianifica e controlla, riconoscere il cacciatore adeguatamente formato significa offrire una opportunità in più nella prevenzione dei danni all’agricoltura, sui troppi incidenti stradali causati dagli ungulati oltre a limitare i costi economici conseguenti ai rimborsi” la conclusione dei consiglieri della Lega.

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