Osservazioni necessarie
Di seguito le parole di Paolo Sparvoli, presidente dell’Associazione Nazionale Libera Caccia: “Alla vigilia di questa parziale preapertura, è quanto mai opportuno fare alcune osservazioni. Innanzitutto, bisogna considerare che le specie cacciabili – tranne qualche rarissima eccezione – sono tutte specie in fortissimo aumento numerico ed estremamente problematiche per la biodiversità e per l’agricoltura: cornacchia grigia/nera; gazza; ghiandaia; colombaccio; tortora dal collare e piccione torraiolo. E, infine, bisogna ricordare che si può sparare quasi esclusivamente solo da appostamento“.
13 regioni su 20
Sparvoli prosegue: “Detto questo, non si riesce davvero a comprendere come questa “elemosina” sia stata elargita solamente a 13 regioni su 20 mentre le altre 7, che evidentemente sono figlie di un dio minore, dovranno attendere l’apertura generale del 20 settembre“.
Inizio imminente
E infine: “Ebbene, nonostante questa assurda, cervellotica e quasi ridicola disparità che speriamo non si ripeta più in futuro, desidero, a nome mio personale, dell’Ufficio di Presidenza e dell’intero Comitato Esecutivo, formulare a tutti i nostri Soci e a tutti i cacciatori italiani, il più cordiale “In bocca al lupo” per questa nuova stagione di caccia che sta per iniziare“.
































