Clima di attesa e di alta tensione nell’Ambito territoriale di Caccia Sulmona-Castel di Sangro. Le ultime elezioni per il rinnovo del presidente si sono concluse “pari e patta” tra Franco Recchia, funzionario della Regione, pescarese e Antonio Gentile, esponente dell’Atc, originario di Bugnara. Ora spetta alla Regione decidere se commissariare l’Atc o indire nuove elezioni. Ma le tensioni tra i cacciatori nascono non solo dal fatto elettorale ma anche dallo scontro in atto tra chi sostiene di aprire la caccia ad ungulati, cervi e caprioli, come caccia selettiva e chi invece è favorevole ad un’apertura totale dell’attività venatoria verso queste specie. Intanto preoccupa anche l’ipotesi di un trasferimento della sede Atc che rischia di finire a Castel di Sangro. Intanto le tensioni, in alcuni casi, si sono tradotte in atti vandalici. Alcuni cacciatori si sono ritrovati gomme tagliate e addirittura auto incendiate. E’ chiaro che dietro la battaglia in atto ci siano anche interessi economici (ReteAbruzzo.com).
Una riforma attesa “L’attesa riforma della legge sulla caccia va incontro alle istanze dei produttori agricoli e accoglie l’esigenza, ripetutamente manifestata dalla Copagri, di intervenire sul versante normativo per individuare modalità concertate che possano garantire un’efficace gestione controllata delle specie...
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