Bracconaggio: Cagliari, cacciavano cinghiali con armi clandestine, arrestati

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Carabinieri - ArrestoBracconaggio: Cagliari, due uomini sono stati sorpresi ed arrestati dai Carabinieri dopo aver abbattuto un cinghiale con fucili clandestine nel territorio di Siliqua.

Nella nottata tra il 24 ed il 25 ottobre, nelle campagne del paese, i carabinieri della Compagnia di Iglesias, nel corso di uno specifico servizio finalizzato al contrasto del bracconaggio, hanno sorpreso due giovani – M.M., 31 anni disoccupato e pregiudicato di Assemini e T.A., 29enne di Siliqua – a bordo di un furgoncino mentre tentavano di allontanarsi trasportando un cinghiale appena abbattuto nel corso di una battuta di caccia di frodo. Oltre alla caccia notturna in periodo di silenzio venatorio i due bracconieri sono stati trovati in possesso di un fucile calibro dodici con matricola abrasa, varie cartucce, tre coltelli a serramanico e cinque torce. Immediato l’arresto per i due bracconieri, che, dopo le formalità di rito, sono finiti nel carcere cagliaritano di Buoncammino. Il cinghiale abbattuto, dopo il controllo e l’autorizzazione da parte di personale medico-veterinario sarà donato dall’Arma dei Carabinieri ad una “mensa per i poveri” del circondario.

L’attività di contrasto alla caccia di frodo avviata dagli uomini del Comando dei Carabinieri di Iglesias è stata incrementata con l’apertura della Stagione Venatoria. E’ inoltre in corso l’attività di rastrellamento e controllo delle zone boschive, in particolare di Siliqua e comuni limitrofi, per il recupero di ulteriori armi, trappole, lacci vari, solitamente utilizzati dai bracconieri per la caccia della fauna selvatica stanziale.

29 ottobre 2014

 

Fonte: SardegnaOggi

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