Brescia, con “Chioccola…mente” le tradizioni venatorie vanno a scuola

Il progetto della Federcaccia provinciale si è confermato un grande successo: la caccia ha dimostrato quanto profondi siano i suoi aspetti culturali.

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Chioccola...mente

Chioccola...menteUn progetto che si rinnova e perfeziona di anno in anno. “Chioccola…mente” è l’iniziativa ideata dalla Federcaccia provinciale di Brescia e dedicato agli studenti degli istituti secondari di primo grado e delle classi prime degli istituti secondari di secondo grado. I ragazzi coinvolti sono quelli che risiedono nel Bresciano, dalla Bassa alla Val Trompia. Il consigliere provinciale della Federcaccia, Romano Bregoli, e la dottoressa Silvia Luscia hanno introdotto il progetto parlando della tradizione dell’arte venatoria nella storia, in particolare gli insediamenti della Val Trompia e Val Camonica.

L’arte e i testi poetici hanno richiamato sempre il valore culturale del chioccolo e in particolare Giovanni Pascoli viene considerato il primo “chioccolatore” poetico che ha sfruttato l’onomatopea. “Chioccola…mente” è stato caratterizzato anche da un laboratorio pratico curato da Camillo Prosdocimo, il quale ha stimolato i ragazzi all’ascolto e riconoscimento dei versi degli uccelli.

Un test selettivo finale, poi, ha permesso di premiare 15 alunni che hanno approfondito le tecniche del chioccolo con escursioni sul territorio, dimostrazioni di montaggio tende e la simpatica “tombolata del cacciatore”. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di intrecciare nuovi rapporti sociali di mutuo aiuto e collaborazione: la caccia ha dimostrato ancora una volta quanto siano profondi i suoi aspetti culturali, ben oltre il semplice momento ludico.

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