Caccia agli Ungulati: L’Aquila, emergenza cinghiali, via agli abbattimenti

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Cinghiali in branco - Sus ScrofaCaccia agli Ungulati: L’Aquila, emergenza cinghiali, la Provincia di mobilita per contrastare l’eccessiva proliferazione degli ungulati con il via libera ai piani d’abbattimento; le zone più colpite verranno segnalate dagli agricoltori.

Emergenza Cinghiali in tutto l’Abbruzzo, dopo le province di Chieti e Pescara anche la Provincia dell’Aquila si attiva per contrastare l’eccessiva proliferazione dei cinghiali nel territorio di competenza. Nel corso di un incontro tenutosi nella giornata del 23 giugno scorso presso la sede distaccata della Provincia ad Avezzano, si è delineata, tra le parti intervenute, la necessità di dare il via libera al prelievo selettivo degli ungulati in tutta la provincia aquilana. All’incontro hanno partecipato il presidente provinciale, Antonio Del Corvo, i consiglieri Pasqualino Di Cristofano ed Emilio Cipollone nonché rappresentanti della Polizia Provinciale delle associazioni agricole, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Cospa; presenti alla riunione i rappresentanti degli Ambiti Territoriali di Caccia Roveto-Carseolano-Avezzano e del servizio veterinario della Asl locale.

L’incontro si è concluso con il raggiungimento di un accordo tra le parti intervenute, convenendo tutti con la necessità di misure più concrete per contrastare l’eccessiva proliferazione dei cinghiali ed i conseguenti danni all’agricoltura in tutto il territorio provinciale. Il prelievo selettivo verrà svolto da selecontrollori, cacciatori appositamente formati; inoltre la Provincia ha già informato del provvedimento sia i sindaci dei Comuni interessati che le locali Stazioni dell’Arma dei Carabinieri.

Proprio il presidente Del Corvo è stato protagonista di un incontro ravvicinato con dei cinghiali che sono arrivati quasi all’interno della propria abitazione di Celano e sulla questione ha spiegato, “È ormai chiaro che i metodi indiretti di contenimento sulla specie in questione come le recinzioni elettrificate, i dissuasori acustici e la pasturazione dissuasiva, appaiono insufficienti ad arginare, da soli, gli ingenti danni alle coltivazioni, da parte degli animali.”

Proseguendo il presidente ha affermato, “Il piano di controllo della popolazione dei cinghiali, tramite l’abbattimento con le tecniche previste nel piano di gestione approvato dall’Ispra diviene realtà dopo le attività di verifica della polizia provinciale e le numerose segnalazioni dei coltivatori, sulle condizioni estreme in cui verte il territorio. In particolare nella Marsica e nella Valle Subequana”. Infine Del Corvo ha concluso “Nei prossimi giorni, gli agenti provinciali in collaborazione con le Atc, partiranno con l’operazione abbattimento nelle zone maggiormente colpite, che di volta in volta verranno segnalate dagli stessi agricoltori”.

25 giugno 2014

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