Caccia al Cinghiale: Tecniche per la Caccia al Cinghiale

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Le Tecniche di Caccia al cinghiale hanno regole un codice non scritto fatto di gesti antichi e nobili impartite dal capo caccia a poste, battitori e canai.

Il metodo sicuramente più diffuso per la caccia al cinghiale è la battuta di caccia anche chiamata cacciarella o braccata. La battuta di caccia è praticata da un gruppo cospicuo di persone che deve essere considerato come una vera e propria squadra ossia come un gruppo di persone che collaborano per uno stesso fine avendo compiti diversi ma importanti allo stesso identico modo. Tutti i cacciatori del gruppo, quindi, detengono la stessa importanza e detengono anche gli stessi diritti infatti, alla fine della battuta di caccia, la carne deve essere divisa in modo equo tra tutti i cacciatori.

  Esiste, però, un caposquadra che deve essere in grado di mantenere l’unità del gruppo e di guidarlo soprattutto nel momento di preparazione alla battuta di caccia.

I caccitori di una squadra si suddividono essenzialmente in canai e poste. Le poste sono quei cacciatori che sono preventivamente posizionati nei luoghi strategici del perimetro di caccia verso i quali si pensa che i cinghiali possano dirigersi durante la fuga. Il posizionamento delle poste viene effettuato, quindi, nei primissimi momenti della battuta di caccia e deve essere preceduto da un’accurata esplorazione del territorio da parte dei cacciatori più esperti del gruppo. I canai, invece, hanno il compito di stanare il cinghiale e di fare in modo che nella fuga si diriga verso le poste. Questo, ovviamente, con l’ausilio dei cani di cui i canai sono sia proprietari che addestratori. Nelle squadre particolarmente numerose può essere presente anche un terzo gruppo di cacciatori denominati battitori. I battitori hanno il compito di reindirizzare i cinghiali verso le poste nei casi in cui questi siano riusciti a superare il perimetro di caccia. Anche i battitori, quindi, sono posizionati in modo strategico e nello stesso momento in cui prendono posizione le poste.

Un’altro metodo di caccia è la girata che, però, a differenza della battuta di caccia non è molto diffusa sul territorio italiano. La girata è un metodo di caccia adatto ad una piccola squadra di caccitatori costituita solamente da un canaio con un solo cane al seguito e da alcune poste. Nella pratica funziona in modo uguale alla battuta di caccia solo che è praticata su un territorio molto meno vasto rispetto ad essa visto, ovviamente, il numero esiguo di cacciatori partecipanti. L’altra differenza rispetto alla battuta sta nel fatto che il perimetro di caccia viene designato a partire dalla disposizione delle tracce che il cane fiuta prima dell’inizio della battuta.

Esiste, infine, anche la possibilità di cacciare il cinghiale con l’appostamento. In questo caso non si tratta di una squadra di cacciatori bensì di un singolo cacciatore che attende letteralmente il passaggio di un cinghiale in un luogo scelto preventivamente. Solitamente il luogo viene scelto dopo un’attenta osservazione del territorio da parte del cacciatore che difficilmente decide in questi casi di portare il cane con sè. Se, però, il cane è presente l’osservazione del territorio può essere integrata grazie alle tracce fiutate dal cane.

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