Caccia: Cuneo, convegno sul tema “Lupi, cinghiali, caprioli…e agricoltura. Una difficile convivenza”

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Grandi carnivori

Lupi - Canis LupisCaccia: Cuneo, convegno sul tema “Lupi, cinghiali, caprioli…e agricoltura. Una difficile convivenza”; è necessario ripensare il sistema di gestione della fauna selvatica sul territorio.

Numerosi agricoltori, oltre a sindaci, rappresentanti di istituzioni e associazioni venatorie e ambientaliste, hanno affollato la Sala Falco del Centro Incontri della Provincia di Cuneo in occasione del convegno “Lupi, cinghiali, caprioli…e agricoltura. Una difficile convivenza”, organizzato venerdì scorso da Confagricoltura Cuneo. L’incontro è stato aperto dal presidente Oreste Massimino, cui ha fatto seguito il saluto dell’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto. Al convegno, moderato da Pier Giuseppe Meneguz dell’Università di Torino, sono intervenuti esperti italiani e stranieri sulle diverse esperienze gestionali della fauna selvatica. Vito Mazzarone della Provincia di Pisa e Francesco Sorbetti Guerri dell’Università di Firenze hanno illustrato la situazione della Toscana e Marco Viglezio della Federazione Cacciatori Ticinesi ha spiegato le caratteristiche faunistico-venatorie della Svizzera, mentre, per avere un’idea di ciò che avviene in Francia, si è passato in rassegna il lavoro di Jean Nicolas della Fédération des Chasseurs des Hautes Alpes.

Paolo Balocco, dirigente del Settore Politiche agricole della Provincia di Cuneo, ha evidenziato come all’origine degli ingenti danni causati ogni anno alle coltivazioni dalla fauna selvatica, non meno dei molti incidenti stradali, vi sia l’assenza di un sistema unitario di gestione, la mancanza di un piano faunistico regionale e di una legge regionale sulla caccia.

A conclusione dei lavori, il direttore di Confagricoltura Cuneo, Roberto Abellonio, sottolineando il fallimento dell’attuale sistema di gestione della fauna selvatica, ha fatto appello alla politica affinché “intervenga con azioni di contenimento delle specie, con norme più semplici, meno burocrazia e risorse per la prevenzione, ottenibili anche con una filiera della carne di selvaggina”. “A breve – ha concluso – daremo il via ad alcune sperimentazioni nelle nostre aziende per testare sistemi alternativi di gestione della fauna”.

7 marzo 2014

Fonte: VinieSapori

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