Caccia e Fauna: Salento, Beccaccia in buona salute

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BeccacciaBuono l’esito del seminario sulla Beccaccia che si è svolto a Cutrofiano (LE) dal quale è emerso l’ottimo stato di salute del selvatico nel Salento.

Il Seminario di studio sulla Beccaccia si è svolto nei giorni scorsi nella sala consiliare del Comune di Cutrofiano (LE), organizzato dal Centro Studi Beccaccia – Sud Italia, dall’associazione Beccacciai d’Italia, in collaborazione con l’ATC di Lecce e con la Provincia di Lecce. Dalla presentazione dell’analisi di tutti i dati raccolti quest’anno nel Salento, si è evidenziato un buono stato di salute della Beccaccia.

L’assessore alle Attività Produttive e Venatorie della Provincia di Lecce, Salvatore Polimeno, ha sottolineato l’importanza che ha assunto il seminario svoltosi a Cutrofiano (LE) sulle tematiche venatorie, “L’aspetto prettamente “sparatorio” assolutamente in secondo piano e riflettori puntati, invece, sulla conoscenza della Beccaccia e sulla massima attenzione alla delicatezza della specie e alla lotta alle forme di caccia vietate dalla legge, in particolare la cosiddetta “posta”, che sono la vera causa della maggior parte di uccisioni di questo scolopacidae”.

Proseguendo l’assessore Polimeno afferma “La valenza di un evento del genere, sicuramente contribuisce ad arricchire culturalmente chi pratica la caccia in maniera seria e sostenibile pur non essendo un cacciatore, guardo con attenzione a questo mondo, ricordando la distinzione che faceva mio padre tra “cacciatori” e “sparatori””.

Continuando sottolinea Polimeno, “In più, il cacciatore è spesso una vera e propria sentinella dell’ambiente, indicando vari oggetti inquinanti rinvenuti regolarmente sul territorio e denunciando tali ritrovamenti agli organi competenti”.

A dare inizio ai lavori uno dei promotori della manifestazione, il presidente ATC di Lecce Daniele Danieli, seguito dai saluti del sindaco di Cutrofiano Oriele Rolli; quindi la parola è passata al presidente della Camera di Commercio di Lecce Alfredo Prete, noto appassionato cacciatore, il quale ha sottolineato l’importanza della nuova figura del cacciatore sostenibile per la gestione del patrimonio faunistico e ambientale evidenziando poi come il mondo venatorio muova un’economia importante in considerazione di tutte le aziende che ruotano intorno ad esso.

Il presidente di Beccacciai d’Italia, Paolo Pennacchini ha illustrato i risultati dei dati raccolti nello studio sulla Beccaccia ad iniziare dalla lettura delle ali raccolte in Puglia durante la trascorsa stagione venatoria, sottolineando come il rapporto giovani-adulti sia stato molto buono, intorno all’88%, segno di un’ottima annata riproduttiva (una percentuale del 70%, infatti, indica un buono stato di salute della specie).

Intervenuto poi il presidente dei Beccacciai d’Ungheria, nonché stimato studioso dell’Università di Budapest, Denes Fluck, il quale ha illustrato le linee migratrici delle beccacce anche in conseguenza delle nuove condizioni climatiche.

Poi ancora l’intervento di Giuseppe Raho, responsabile del Centro Studi sulla Beccaccia-Sud Italia, che ha illustrato i dati ottenuti dal monitoraggio del ripasso prenuziale della beccaccia effettuato con il cane da ferma nei mesi di febbraio e marzo 2012, organizzato insieme alla Provincia di Lecce e all’ATC Lecce. In conclusione, l’esame di tutti i dati raccolti quest’anno nel Salento ha evidenziato un buono stato di salute della Beccaccia.

All’interno del Seminario si è tenuto anche il corso di Specializzazione sulla Beccaccia, con l’obiettivo di formare un gruppo di “monitoratori” specializzati, ai quali affidare la raccolta dei dati durante il periodo che va da ottobre a marzo. Gli argomenti trattati sono stati la migrazione ed i cambiamenti climatici, l’etologia della beccaccia, l’analisi degli habitat naturali, la lettura delle ali, il sessaggio, l’etica venatoria e i nuovi comportamenti. A dimostrazione di come la cultura della caccia stia cambiando, gli organizzatori hanno evidenziato anche la presenza attenta di alcune donne appassionate.

Il 22 e 23 giugno prossimi, a Limoges, ci sarà l’incontro annuale della Fanbpo, l’associazione europea che raccoglie tutte le associazioni che studiano attentamente e scientificamente questo selvatico, durante il quale ci si confronterà e si analizzeranno tutti i dati, affinché una corretta gestione della specie sia coordinata a livello europeo; anche il Salento e la Puglia saranno presenti e illustreranno i dati raccolti.

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