Caccia in Campania. Modificata la normativa in provincia di Benevento

Caccia in Campania - A seguito dell'approvazione del Decreto Dirigenziale numero 107 del 16 Agosto emesso dall'Unità Operativa Dirigenziale del Servizio Territoriale Provinciale di Benevento, è stato modificato il disciplinare inerente la caccia al cinghiale per la prossima stagione venatoria 2018/2019.

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caccia in CampaniaCon il Decreto Dirigenziale n.107 del 16 Agosto 2018 l’Unità Operativa Dirigenziale del Servizio Territoriale Provinciale di Benevento, ha annullato di fatto tutti i precedenti decreti dirigenziali, il numero 84 del 22 Giugno, il numero 99 del 11 Luglio ed il numero 102 del 18 Luglio che regolamentavano il prelievo venatorio della specie sus scrofa. Il Decreto Dirigenziale numero 107 ha modificato integralmente la normativa inerente la disciplina dell’attività venatoria della caccia al cinghiale in Provincia di Benevento, apportando modifiche sostanziali, al passo col progresso ed in sinergia ad altre realtà nazionali, più evolute ed organizzate in materia (questo quanto emerge da una prima sommaria lettura). “E’ stato reputato opportuno cogliere l’occasione per migliorare la disciplina, puntando ad una semplificazione delle procedure per una maggiore ottimizzazione dei risultati attesi. Riveduto e corretto, constatati errori di impostazione nei decreti dirigenziali in precedenza adottati che determinavano tra l’altro una limitata efficacia dell’azione da conseguirsi ed una insufficiente gestione della specie, nel rispetto della salvaguardia delle caratteristiche ecologiche e dell’assetto agroforestale del Territorio, si è puntato a ottimizzare ed a massimizzare il profitto, al fine di ridurre al minimoi danni causati dalla specie”.

Così recita il nuovo e definitivo decreto dirigenziale, il Decreto Dirigenziale numero 107 del 16 Agosto, che regolamenterà la caccia al cinghiale in provincia di Benevento per l’annata venatoria 2018/2019. La dirigenza regionale territoriale della provincia di Benevento ha ritenuto ridefinire una disciplina più agevole ed efficace, semplificando la norma ed ildispositivo di gestione nell’integrale rispetto delle disposizioni regionali inmateria e nel riconoscimento più ampio possibile del diritto alla caccia per tutti coloro che possiedono i requisiti previsti. D’altronde la dirigenza territoriale ha saputo integralmente interpretare le aspettative dei numerosi appassionati del settore, tra l’altro già prospettate nell’unico tavolo di lavoro condotto a termine il giorno 11 Giugno scorso, presso gli uffici di piazza Gramazio, nel quale avvenne un incontropropedeutico tra l’Ufficio Territoriale e le Associazioni Venatorie per lapredisposizione al nuovo disciplinare di caccia al cinghiale.

Gli stakeholders delle associazioni venatorie hanno inciso nel determinismo sintetico ed analitico del definitivo Disciplinare di Caccia al Cinghiale in provincia di Benevento per la prossima annata venatoria. Il nuovo decreto ha implementato sostanzialmente il numero delle aree vocate al prelievo del cinghiale che da 27 passano a 32, (la cosa necessità sicuramente di maggiori approfondimenti) ha ridotto giustamente a 20 il numero minimo dei componenti per la formazione della squadra al cinghiale,ha fissato alle ore 10:00 l’inizio della battuta nei giorni previsti ed haeliminato l’inutile timbro previsto in precedenza sul tesserino venatorio. La “conditio sine qua non” per la concessione dell’area vocata è il possesso del requisito minimo essenziale, ovvero la residenza venatoria, così come giustamente prevede la norma giuridica, oltre ovviamente al possesso dei titoli necessari alla concessione del porto d’armi e le relative tassazioni in regola. Resta da capire soltanto se la data di scadenza per le squadre di cacciatori al cinghiale al fine della presentazione delle domande di ammissione alle aree vocate sia il 27 Agosto od il 27 Settembre, in quanto sul decreto compaiono entrambe le date.

Nuovi stakeholders faranno sicuramente rammentare alla Dirigenza cheall’incontro propedeutico per la predisposizione del Disciplinare di Caccia al Cinghiale furono formulate dalle Associazioni Venatorie altri due elementi importanti, da articolare nel documento di disciplina, ovvero l’utilizzo dellaradio ricetrasmittente per le finalità di sicurezza e nelle frequenze previste, non solo ma anche il possibile e regolare recupero dei cani da seguita sconfinanti presso le altre aree senza infrangere il territorio appartenente ad altre squadre. Nella certezza che sia stata solo una dimenticanza, si confida pertanto in un certo inserimento di questi due elementi essenziali per lo svolgimento delle battute, utili al miglioramento del disciplinare stesso. Restiamo comunque dispiaciuti per quelle squadre che nel rispetto dei precedenti decreti, hanno dovuto produrre una immane documentazione, che allo stato di fatto e risultata nulla ed inutile.

18 Agosto 2018

Liberacaccia f.to, Anuu f.to, Arcicaccia f.to, Italcaccia f.to, E.P.S f.to.

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