Caccia in Lombardia, novità regionali dopo l’approvazione di 3 emendamenti

Uno di questi prevede l’eliminazione del limite delle 55 giornate di caccia previsto solamente dalla legge regionale ma non da quella nazionale.

0
Caccia in Lombardia

Caccia in LombardiaCome reso noto dalla Federcaccia provinciale di Brescia, sono state approvate in VIII Commissione in Regione Lombardia tre importanti modifiche alla legge regionale 26/93. FIDC Lombardia ha curato con particolare attenzione la stesura dei testi unitamente ad altri emendamenti non meno importanti ma più di carattere tecnico. Fondamentale il consenso ottenuto dall’assessore Fabio Rolfi che ha curato i rapporti con i vari gruppi politici e l’impegno, sempre profuso con grande generosità ed intelligenza da Floriano Massardi.

Il primo dei tre emendamenti prevede l’eliminazione del limite delle 55 giornate di caccia previsto solamente dalla legge regionale ma non da quella nazionale; una limitazione questa che a tanti cacciatori, fortunati per il tempo a disposizione, impediva di concludere le stagioni venatorie. Inoltre l’intenzione della Regione di prolungare alcune forme di prelievo venatorio, pensiamo alla selezione al cinghiale, necessitava dell’abolizione di questa norma. Il secondo emendamento poi, fondamentale per eliminare troppi equivoci ed ingiustizie perpetrate in questi anni, prevede che per misurare le distanze di legge dei capanni si debba seguire la morfologia del terreno e non la linea retta tra i due punti. In questo modo si sono cancellati tanti storici capanni.

Infine il più importante dei tre emendamenti. A causa della nuova classificazione catastale le storiche “casine” vicine molto spesso ai capanni non sono più considerate “ricovero attrezzi” ma fabbricato rurale. Le casine lo sappiamo tutti sono degli immobili costruiti negli anni passati solo come depositi per attrezzi agricoli e per le gabbie degli uccelli dei capanni ed oggi non possono essere considerati immobili rurali al pari di una cascina o una stalla della bassa. E comunque la nuova denominazione prevista da Regione varrà solo, per i capanni esistenti e non per i nuovi. Noi di Federcaccia Lombardia abbiamo lavorato sodo per la stesura di questi testi e non possiamo che essere soddisfatti del lavoro svolto e ringraziare Rolfi e Massardi oltre a tanti altri consiglieri di maggioranza per il sostegno che ci hanno dato e che ci daranno. Poi come al solito la vittoria avrà cento padri.

5/5 (2)

Valuta questo articolo!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here