Caccia in Emilia Romagna, approvato il piano faunistico venatorio 2018-2023

Tante le novità previste per i cacciatori emiliani e quelli romagnoli. In particolare, si sta pensando di dotarli di un tesserino venatorio digitale.

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Caccia in Emilia Romagna

Caccia in Emilia RomagnaL’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna ha approvato il Piano faunistico venatorio regionale 2018-2023. Hanno votato a favore Pd, Si e Misto-Mdp, contrari Ln, M5s, Fi e Misto-Mns, astenuto Fdi. Michele Facci (Misto-Mns), in sede di dichiarazione di voto, ha sollecitato la Regione a insistere a livello nazionale affinché vengano adottate forme di monitoraggio e di contenimento più efficaci dei lupi e degli ibridi lupo/cane, dato i danni agli allevamenti sono in preoccupante aumento in quasi tutte le regioni. Approvati due emendamenti del Pd, di natura tecnica: il primo, sottoscritto da Mirco Bagnari, Barbara Lori, Luciana Serri e Gian Luigi Molinari; il secondo, a firma Bagnari. Approvato, infine, con un subemendamento del Dem Bagnari, un emendamento della pentastellata Giulia Gibertoni teso a promuovere un Tavolo di lavoro con le Regioni confinanti per verificare l’efficacia delle norme vigenti in materia di tutela dei valichi montani interessati dalla migrazione dell’avifauna.

Respinti, invece, sette emendamenti presentati da Giulia Gibertoni (M5s). Approvati, inoltre, quattro ordini del giorno sempre del Pd, sottoscritti dagli stessi consiglieri presentatori degli emendamenti. Il primo, finalizzato a sollecitare l’istituzione dei Centri servizi degli Atc, uno su base provinciale, ai quali affidare, in convenzione, la gestione delle zone di protezione. Il secondo, teso a sollecitare il governo a chiarire la natura giuridica degli ibridi lupo/cane e a sostenere la prevenzione dei danni causati dal lupo e dagli ibridi alle aziende zootecniche. Il terzo, finalizzato a sollecitare l’esecutivo nazionale a potenziare la polizia provinciale. Il quarto, infine, teso a sollecitare il governo a rivedere le norme sulla gestione faunistico venatoria e a istituire un fondo, sul modello del Fondo di garanzia per le vittime della strada, a sostegno degli enti locali per fronteggiare i risarcimenti dovuti a seguito degli incidenti causati dagli animali selvatici.

Approvato, grazie a un emendamento del Pd, un ordine del giorno sottoscritto da Fabio Rainieri, Massimiliano Pompignoli, Andrea Liverani, Gabriele Delmonte (Ln), Giancarlo Tagliaferri (Fdi) e Andrea Galli (Fi), finalizzato a incrementare i fondi regionali per la prevenzione e il contrasto degli attacchi predatori dei lupi e degli ibridi. Così come è stato approvato, sempre con un emendamento di Bagnari (Pd), un ordine del giorno presentato da Andrea Bertani (M5s) che impegna la Giunta a continuare a sviluppare uno strumento GIS (sistemi informativi territoriali), quindi georeferenziato, per archiviare i dati in formato digitale e a valutare, in via sperimentale, di dotare i cacciatori della regione di un tesserino venatorio elettronico. Respinti, infine, un ordine del giorno presentato da Ln, Fi e Fdi nonché uno della consigliera Gibertoni.

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