Caccia in Umbria, incontro tra Associazioni Venatorie

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Caccia – Spoleto: Si è svolta venerdì 11 marzo alle ore 21,00, presso la sala convegni dell’oratorio del Sacro Cuore, una iniziativa dal titolo: “Esercizio venatorio in Umbria: calendario e deroghe”.

L’iniziativa è stata promossa dal Partito Democratico di Spoleto e coordinata dal vice presidente del Consiglio Comunale Paolo Martellini. In scena tutti i protagonisti principali, ossia i presidenti delle associazioni venatorie, da Giancarlo Comastri, presidente regionale Arcicaccia,  a Paolo Baiardini, presidente regionale Enalcaccia, a Vladimiro Boschi, presidente regionale Anuu, a Franco Di Marco presidente regionale della Federcaccia Umbra, a Lando Loretoni e Stefano Tacconi della Libera Caccia.

Erano presenti anche Franco Granocchia, consigliere provinciale con delega alle politiche venatorie, a Stefano Gabrielli, responsabile regionale PD politiche venatorie,. Viva soddisfazione quella espressa dal coordinatore, nonché vice presidente del consiglio comunale, Paolo Martellini, che ha ringraziato tutti i presidenti dell’associazioni venatorie intervenuti e che ha anche colto l’occasione per far sapere a tutti  gli appassionati della caccia presenti, che il PD di Spoleto, ha costituito un dipartimento sulle politiche faunistiche e venatorie che ha già raccolto diverse adesioni proprio durante tale iniziativa.

All’evento hanno partecipato anche  i consiglieri provinciali Massimiliano Capitani e Laura Zampa,  il presidente dell’Ascom di Spoleto, Andrea Tattini, il consigliere comunale Francesco Passeri e il presidente della Federcaccia di Spoleto, Luciano Calabresi.

Tanti i temi affrontati: dal piano faunistico provinciale, alla modifica della legge comunitaria che allunga per alcune specie di volatili il calendario venatorio, al ruolo degli ATC in Umbria, alla proposta sulla pre – apertura del calendario venatorio, fino ai recenti incidenti, nel corso di regolare battuta al cinghiale, che purtroppo hanno causato la morte di due cacciatori, di cui uno nel nostro comprensorio, che impongono alle associazioni venatorie una riflessioni più ampia per modificare le norme.

Tale iniziativa ha offerto anche la possibilità di presentare il Cavu, o meglio il comitato di tutte le associazioni umbre, costituitosi da poco, che con portavoce Vladimiro Boschi, ha riunito, dopo diversi anni di accesi dibattiti , tutte le associazioni venatorie, con un unico scopo: migliorare la qualità dell’attività venatoria di ogni singolo cacciatore, indipendentemente dall’associazione a cui è iscritto.

Fonte: TuttOggi.info

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