Caccia: Liguria, nuovo calendario venatorio in arrivo dopo stop da Consiglio di Stato

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Caccia in liguria verso la riapertura dopo lo stop al calendario venatorio 2013-2104 da parte del Consiglio di Stato.

Bruzzone (Lega) ha dormito in Consiglio «La mia protesta prosegue a oltranza» dali nei riguardi della sua protesta, si sono dati appuntamento fuori dal palazzo della Regione per esprimere il loro sostegno al capogruppo leghista in questa battaglia. «Ringrazio tutti coloro che mi hanno fatto sentire la loro vicinanza, scrivendomi, telefonandomi, e i tantissimi che questa mattina sono passati a trovarmi – ha ribadito Bruzzone – Come già detto continuerò a vivere nel Consiglio regionale fino a quando non riprenderà la caccia, finché non ci sarà un nuovo calendario venatorio. Gli ambientalisti contestano (vedi articolo sotto, ndr) le mie cifre sul costo della caccia per chi la pratica e sul numero di cacciatori che ci sono in Liguria? Non credo che queste associazioni possano insegnarmi qualcosa sull’ argomento».

Potrebbe arriverà già domani il nuovo calendario venatorio della Regione, dopo la sospensiva imposta martedì scorso dal Consiglio di Stato, a seguito del ricorso presentato da alcune associazioni animaliste e ambientaliste sulla caccia.

Il condizionale è d’ obbligo, anche perché gli uffici dell’ assessorato all’ Ambiente che stanno cercando di elaborare una nuova proposta di calendario da sottoporre poi domani alla Commissione – sempre che questa mattina la giunta la licenzihanno pochi elementi per correggere gli eventuali errori che gli sarebbero stati imputati dal Consiglio di Stato. «Non riusciamo a capire cosa ci sia di sbagliato – ammette l’ assessore Renata Briano – anche perché il Tar ci aveva dato ragione.Tra l’ altro questo ricorso è stato fatto con una modalità per la quale la controparte non viene neppure ascoltata, e quindi non ci è arrivata alcuna notifica e non sappiamo neppure le motivazioni che hanno spinto il giudice a prendere questa decisione. E poi non capisco perché gli ambientalisti che hanno fatto ricorso abbiano aspettato un mese per rivolgersi al Consiglio di Stato dopo la bocciatura del Tar. Se davvero avessero avuto a cuore le sorti degli animali, avrebbero potuto muoversi subito dopo».

Detto questo, nel frattempo, è appena terminata l’ occupazione del Consiglio regionale da parte del capogruppo della Lega Nord Francesco Bruzzone, come forma di protesta pacifica e simbolica nei confronti dello stop alla caccia. Bruzzone ha trascorso la notte di mercoledì nell’ aula, dormendo a terra e così dovrebbe aver fatto anche ieri. Iniziata mercoledì mattina attorno alle 10, quando il consigliere della Lega Nord ha «occupato» la sala consiliare di via Fieschi, la protesta è proseguita per tutta la giornata. Nel pomeriggio di mercoledì il capogruppo del Carroccio ha ricevuto le visite del presidente del Consiglio regionale Rosario Monteleone e del consigliere regionale della Lega Nord Maurizio Torterolo. Ieri mattina, invece, ha ricevuto la visita di un oltre un centinaio di cacciatori che, soli.

18.10.2013
Fonte: Corriere Mercantile

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