Caccia: Molise, troppi ritardi per l’approvazione del Calendario Venatorio, i cacciatori sono infuriati con l’Amministrazione Regionale con le Associazioni Venatorie.
Non ne possono più. I cacciatori molisani sono infuriati per l’atteggiamento della Regione Molise e delle associazioni venatorie. «Anche quest’anno ci hanno fatto aspettare mesi per conoscere il calendario del periodo di caccia, quando c’è una legge che prevede che il calendario debba essere noto dal 15 giugno». E’ Eugenio Nicola Di Pardo, presidente della Pro Segugio, a parlare. E’ a capo di un’associazione che raggruppa circa 40 cacciatori, cui si collegano altri 70 tesserati legati al settore cinofilo. Fra loro anche persone che partecipano, con successo, a gare nazionali. Lui, da allevatore di cani da caccia, conosce bene le problematiche e i risvolti della caccia molisana. «Non è possibile che non possiamo vivere la nostra passione, il nostro hobby, in serenità. Siamo indignati per il comportamento di chi deve decidere. Siamo stufi di essere trattati come ultima ruota del carro».
Di Pardo mette in risalto come non si tratti di un semplice passatempo. «Ciò che amiamo di più è uscire a caccia coi nostri cani, ma non è soltanto questo. Il nostro è un grosso indotto: c’è chi alleva i cani, chi produce il mangime, chi vende le cartucce». Il presidente della Pro Segugio si rivolge direttamente al presidente della Regione. «A Frattura dico con educazione che deve dare un occhio di riguardo anche al nostro settore e alla nostra categoria».
Se la situazione dovesse persistere, i cacciatori e gli allevatori di cani potrebbero prendere decisioni drastiche. «Mi rivolgo agli associati e agli appassionati di caccia in generale. Se sarà ancora così, invito tutti a non rinnovare più i tesserini dal 2015. A quel punto la Regione capirà se siamo fondamentali o meno per prevenire i danni dei cinghiali e altri animali».
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