L’eterno problema TAR
Se l’indimenticabile Amico Bruno Modugno fosse ancora tra noi non esiterebbe certo a proporre uno dei suoi classici brindisi dedicati alla faccia di chi ci vuol male, visto che, nonostante tutto, anche quest’anno ci avviciniamo velocemente all’apertura generale di una nuova stagione di caccia. Purtroppo l’eterno problema TAR ha ancora inciso negativamente per molte preaperture, soprattutto per tortora e colombaccio, ma qualcuno inaugurerà comunque in anticipo sull’apertura generale uscendo in caccia di selezione agli ungulati o per dare un contributo alla limitazione dei corvidi dove richiesto e concesso. Il lungo periodo passato dalla chiusura della scorsa stagione ad oggi ci ha visto come sempre impegnati in molteplici battaglie in difesa della nostra passione e per la sua promozione nella società con nuovi progetti comunicativi che stanno prendendo corpo grazie alla Cabina di Regia nazionale.
Emendamenti insulsi
Le tanto attese modifiche alla legge 157/92 sono ancora da venire, arenatesi nella discussione parlamentare soprattutto a causa dell’infinita mole di emendamenti presentati dalle forze politiche anticaccia all’opposizione. Migliaia, anzi milioni di emendamenti insulsi ed insensati, presentati proprio per questo scopo soprattutto dal Movimento 5 Stelle quasi sicuramente aiutato da qualche contributo dell’intelligenza artificiale di cui oggi tanto si parla e si sparla. Speriamo proprio che nel mese di settembre i lavori possano essere calendarizzati nelle aule parlamentari permettendo così un sostanzioso sfoltimento degli emendamenti e la più celere approvazione definitiva della riforma tanto attesa che, seppur non completamente esaustiva rispetto ai nostri desiderata, possa incominciare a migliorare le cose. Invitiamo, quindi, le forze politiche di maggioranza e al governo del Paese, a non mollare e a mettercela tutta.
Uso del piombo
Il mio auspicio, in particolare, è che sappiano risolvere la questione degli emendamenti nati nel loro stesso seno, insulsi e pericolosi soprattutto per le nostre cacce tradizionali con i richiami vivi. Questa è una questione fondamentale, così come quella legata al divieto dell’uso del piombo nelle zone umide che sembrava aver trovato una quadra ma che è purtroppo tornata in discussione riconducendoci alle pericolose indicazioni del regolamento comunitario in vigore e lasciandoci con una grande preoccupazione soprattutto per il futuro se dovesse entrare in vigore la nuova proposta regolamentare avanzata dal Comitato Reach nel giugno scorso per una proibizione globale che potrebbe scattare dall’autunno del 2033. Come sempre, saremo sul pezzo per avanzare le nostre proposte e supportare quanti a livello istituzionale intenderanno darci una mano. Quindi affrontiamo la nostra nuova stagione con la consapevolezza dei problemi ancora sul tappeto ma anche con la determinazione, la pazienza e l’ottimismo che ci caratterizzano come cacciatori. Sgombriamo il campo dai pensieri e dalle preoccupazioni e torniamo in campo con gioia, serenità e soddisfazione, sempre attenti alla nostra sicurezza e a quella degli altri. Un grande abbraccio e un grandissimo in bocca al lupo a tutti.


































