Caccia: nelle Marche aumentano i comuni coinvolti nella caccia in deroga allo storno

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Ampliata dalla Regione la lista dei comuni marchigiani ove sarà possibile la caccia in deroga allo storno durante la corrente Stagione Venatoria.

È stata infatti approvata dalla Giunta Regionale la delibera, proposta dal vicepresidente nonché assessore alla  Caccia e all’Agricoltura della Regione Marche, Paolo Petrini, con la quale viene ampliato il numero dei comuni in cui sarà possibile la caccia in deroga per lo storno.

Questa delibera è solo la fase finale di una serie di interventi, posti in essere dalla Giunta e dell’Assemblea legislativa delle Marche, volti a rendere tecnicamente praticabile il prelievo in deroga dello storno nell’ambito di un più ampio piano di tutela delle coltivazioni.

Petrini tiene a precisare che la decisione è stata presa nel pieno rispetto delle normative nazionali e comunitarie nonché del parere dell’ISPRA ed auspica un ulteriore ampliamento del numero dei comuni coinvolti nel prelievo in deroga a fronte di una stima dei danni causati dallo storno alle coltivazioni.

Commenta infatti l’assessore: ”Abbiamo rispettato gli impegni presi con i cacciatori e con gli agricoltori danneggiati e ciò nel pieno rispetto delle normative nazionali e comunitarie di settore. Prima di deliberare l’allargamento del numero dei comuni in cui viene ammesso il prelievo dello storno, abbiamo infatti ottenuto il parere favorevole dell’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, al quale avevamo rappresentato dettagliatamente le nostre esigenze. Quella adottata, inoltre, non e’ detto che sia l’ultima decisione per l’allargamento del numero dei comuni. Con l’arrivo e la presentazione di dati certificati circa i danni procurati alle colture, avremo ancora la possibilità di aumentare i territori ammessi al prelievo in deroga”.

Infine fa sapere ancora Petrini: “Come messo in evidenza dall’Osservatorio faunistico regionale, in collaborazione con l’Università degli Studi di Urbino negli ultimi anni lo storno ha causato gravi danni alle colture agricole su scala regionale. Ciò è dimostrato dai dati trasmessi dalle Province e dagli Ambiti territoriali di caccia. Nell’anno 2010, poi, si è registrato un ulteriore incremento di danni con un trend fortemente in crescita, probabilmente anche per l’anno in corso come lasciano intendere i primi dati già trasmessi. Di qui l’esigenza di ampliarne il prelievo. L’Ispra ci ha trasmesso parere favorevole ieri e oggi siamo immediatamente intervenuti”.

Di seguito l’elenco complessivo dei territori comunali per i quali è stato autorizzato il prelievo in deroga dello storno (senza l’uso di richiami):

Nella provincia di Ancona: Ancona, Arcevia, Belvedere Ostrense, Castelbellino, Castelcolonna, Castelfidardo, Castelleone di Suasa, Castelplanio, Corinaldo, Fabriano, Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Mergo, Montecarotto, Monteroberto, Monte San Vito, Osimo, Ostra, Ostra Vetere, Poggio San Marcello, San Paolo di Jesi, Ripe, Sassoferrato, Senigallia.

Nella provincia di Ascoli Piceno: Castel di Lama, Colli del Tronto, Folignano, Monteprandone, San Benedetto del Tronto. Provincia di Fermo: Fermo, Massa Fermana, Montegiorgio, Montottone, Porto Sant“Elpidio, Sant“Elpidio a Mare, Torre San Patrizio.

Nella provincia di Macerata: Appignano, Cingoli, Civitanova Marche, Corridonia, Macerata, Mogliano, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Pollenza, Porto Recanati, Potenza Picena, Recanati, Treia.

Nella provincia di Pesaro-Urbino: Barchi, Cagli, Cartoceto, Colbordolo, Fano, Fossombrone, Fratterosa, Gradara, Mombaroccio, Mondavio, Mondolfo, Montefelcino, Montelabbate, Montemaggiore al Metauro, Monteporzio, Pergola, Pesaro, Saltara, San Costanzo, San Giorgio di Pesaro, Serrungarina, Tavullia, Urbino.

 

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