Caccia: Piemonte, senza la Legge Regionale “raccapezzarsi è complicato”

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Mino TariccoAbrogata la Legge Regionale sulla caccia in Piemonte, per cacciatori ed Organi Amministrativi dice il consigliere Taricco, “raccapezzarsi tra tante norme è complicato”.

A seguito dell’abrogazione della Legge Regionale piemontese sulla caccia, il consigliere regionale, Mino Taricco, con interrogazione chiede “Quale è, allo stato attuale, il quadro normativo ed amministrativo di riferimento in materia di protezione della fauna selvatica omeoterma e prelievo venatorio nella nostra regione, cui sono tenuti ad attenersi sia i singoli cacciatori, sia gli organi di amministrazione di ATC, CA, AFV e AATV?”.

Spiega infatti il consigliere sulla questione, “Il riferimento alla legge nazionale, infatti, non è l’unico. Dopo l’abrogazione, infatti, la Giunta regionale ha approvato una serie di atti amministrativi, in primo luogo due delibere con cui ha modificato alcuni punti delle “Linee guida per la gestione ed il prelievo degli ungulati selvatici e della tipica fauna alpina” e dei “Criteri per l’ammissione dei cacciatori negli ATC e nei CA””.

Proseguendo spiega ancora Taricco, “Inoltre la Giunta ha approvato il calendario venatorio regionale per la stagione 2012/2013, con le relative istruzioni operative, i piani di prelievo della specie capriolo nelle aziende faunistico-venatorie e agri-turistico-venatorie, nonché le disposizioni per l’organizzazione e le modalità di prelievo delle specie degli ungulati selvatici per la medesima stagione venatoria ed i piani di prelievo selettivo della specie capriolo”.

Concludendo dice il consigliere Taricco, “Sono tutti atti assunti sulla base della legge nazionale del 92. Ma con l’abrogazione della legge regionale tutti gli atti adottati dalla Giunta regionale in attuazione di tale legge e della l.r. n. 53/1995 conservano la loro validità ed efficacia. E’ evidente che raccapezzarsi tra tutte queste norme è questione davvero molto complicata”.

“Al Presidente del Consiglio regionale del Piemonte

INTERROGAZIONE

ai sensi dell’articolo 18, comma 4, dello Statuto e
dell’articolo 99 del Regolamento interno.

OGGETTO: Quadro normativo ed amministrativo in materia di protezione della fauna selvatica omeoterma e di prelievo venatorio in Piemonte, alla luce dell’abrogazione della l.r. 70/1996 e dei numerosi interventi amministrativi della Giunta regionale.

 

Premesso che

 

– il comma 1 dell’articolo 40 della legge regionale 4 maggio 2012, n. 5 (Legge finanziaria per l’anno 2012) ha disposto l’abrogazione della legge regionale 4 settembre 1996, n. 70, che conteneva le norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio;

– il comma 2 del suddetto articolo ha stabilito che gli atti adottati in attuazione della l.r. n. 70/1996 e successive modifiche, nonché quelli adottati in attuazione della legge regionale 11 aprile 1995, n.53 (Disposizioni provvisorie in ordine alla gestione della caccia programmata e al calendario venatorio), anch’essa abrogata, “conservano validità ed efficacia”;

– il comma 3 del medesimo articolo prevede poi che “la Giunta regionale, sentito l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), adotta con proprio provvedimento il calendario venatorio e le disposizioni relative alla stagione venatoria nel rispetto dei vincoli e dei criteri stabiliti dall’articolo 18 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) e dell’articolo 11 quaterdecies, comma 5 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria) convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248”

Premesso, inoltre, che

– la Giunta regionale ha approvato, dopo l’abrogazione della l.r. n. 70/1996, una serie di atti amministrativi, in primo luogo la D.G.R. n. 60-3950 del 29 maggio 2012, con cui ha modificato alcuni punti delle “Linee guida per la gestione ed il prelievo degli ungulati selvatici e della tipica fauna alpina” (approvate con D.G.R. n. 94-3804 del 27 aprile 2012) e dei “Criteri per l’ammissione dei cacciatori negli ATC e nei CA” (approvati con D.G.R. n. 90-3600 del 19 marzo 2012, modificata da ultimo da una deliberazione del 27 aprile scorso);

– la Giunta regionale ha poi approvato, rispettivamente con le deliberazioni n. 40-4018, n. 41-4019 e n. 42-4020 dell’11 giugno 2012, il Calendario venatorio regionale per la stagione 2012/2013, con le relative istruzioni operative, i piani di prelievo della specie capriolo nelle aziende faunistico venatorie e agri-turistico-venatorie; nonché le disposizioni per l’organizzazione e le modalità di prelievo delle specie degli ungulati selvatici per la medesima stagione venatoria ed i piani di prelievo selettivo della specie capriolo;

 

considerato che

– i suddetti atti amministrativi sono stati assunti dall’Amministrazione regionale sulla base della legge nazionale 11 febbraio 1992, n. 157, unico riferimento legislativo fino all’approvazione della nuova normativa regionale in materia;

ritenuto che

 

– l’abrogazione della l.r. n. 70/1996, alla quale – come sopra sottolineato – ha fatto seguito l’approvazione da parte della Giunta regionale di una serie di atti amministrativi assunti sulla base della suddetta normativa nazionale, abbia contribuito a rendere il quadro normativo e amministrativo in materia estremamente complesso e di difficile discernimento per gli operatori del settore e, più in generale, per qualsiasi cittadino piemontese;

 

ritenuto, altresì, che

– il quadro sopra descritto sia reso ancor più articolato dal fatto che, nonostante l’abrogazione della l.r. n. 70/1996, tutti gli atti adottati dalla Giunta regionale in attuazione di tale legge e della l.r. n.53/1995 conservano la loro validità ed efficacia.

 

INTERROGA

l’Assessore regionale competente in materia

– per conoscere, alla luce di quanto sopra delineato, quale sia, allo stato attuale, il quadro normativo ed amministrativo di riferimento in materia di protezione della fauna selvatica omeoterma e prelievo venatorio nella nostra regione, cui sono tenuti ad attenersi sia i singoli cacciatori, sia gli organi di amministrazione di ATC, CA, AFV e AATV.

Torino, 18 giugno 2012

Primo firmatario Mino Taricco”

 

 

Fonte: MinoTariccoinforma.it

 
 

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