Stand istituzionali
Caccia Village 2026 segna un importante passo avanti nel proprio percorso di crescita e posizionamento: per la prima volta nella storia della manifestazione, quattro Regioni italiane parteciperanno ufficialmente all’evento. Due Regioni, Toscana e Calabria, saranno presenti con un proprio stand istituzionale, con l’obiettivo di valorizzare e raccontare i propri territori, scegliendo così Caccia Village come piattaforma strategica per promuovere non solo l’offerta venatoria, ma un sistema più ampio fatto di paesaggio, tradizioni, filiere locali e turismo esperienziale. La regione Toscana inoltre sarà protagonista di tre appuntamenti di approfondimento su tematiche di attualità dedicate al monitoraggio della fauna del territorio.
Luogo di promozione
“Il fatto che Caccia Village venga scelto da altre Regioni italiane come luogo di promozione istituzionale conferma la crescita e l’autorevolezza nazionale di una manifestazione nata e radicata in Umbria. La nostra è una terra che custodisce un rapporto profondo con l’ambiente, con le aree rurali e con una cultura venatoria vissuta anche come presidio del territorio, conoscenza della natura e valorizzazione delle comunità locali – spiega l’assessore regionale con delega alla Caccia, Simona Meloni -. In questo contesto Caccia Village rappresenta non solo un evento di settore, ma una vetrina capace di raccontare territori, filiere e identità regionali. Un modello che si inserisce nella visione di un’Umbria attrattiva, autentica e sempre più riconosciuta a livello nazionale. La presenza di altre Regioni rafforza ulteriormente il ruolo della nostra regione come punto di incontro e di riferimento per il mondo outdoor, venatorio e della promozione territoriale”.
Eventi fieristici correlati
Accanto a Toscana e Calabria, altre due regioni, Campania e Sardegna, parteciperanno invece alla kermesse di Bastia Umbra per presentare i loro eventi fieristici dedicati al mondo venatorio: “Cilento Selvaggio” e “Sardinia Shooting Show”, in programma nei prossimi mesi. “La presenza di altre Regioni – afferma Andrea Castellani patron della manifestazione – rappresenta un segnale forte: la caccia viene sempre più riconosciuta come elemento culturale e leva di sviluppo territoriale, capace di attivare economie locali e rafforzare il legame tra uomo, ambiente e comunità. Ad ogni edizione ci piacerebbe poter avere a rotazione delle regioni italiane, per farle conoscere meglio al pubblico dal punto di vista ambientale ed esperienziale”.
Un consolidamento progressivo
All’interno della manifestazione, i visitatori potranno entrare in contatto diretto con le identità regionali attraverso spazi dedicati, momenti di racconto e iniziative volte a valorizzare le eccellenze locali, dalle aree naturali alla gastronomia, fino alle tradizioni legate al mondo venatorio. Con questa apertura alle Regioni, Caccia Village 2026 consolida ulteriormente il proprio ruolo di hub nazionale per il settore, capace di unire passione, cultura e promozione del territorio in un’unica grande esperienza. Un’evoluzione che rafforza la dimensione istituzionale della manifestazione e ne amplia il raggio d’azione, trasformando Caccia Village sempre più in un punto di incontro tra comunità, territori, visioni contemporanee della caccia ed anche di promozione delle filiere della carne selvatica grazie al contenitore “Cibo Selvaggio”. (Fonte Ufficio Stampa Caccia Village)




































