Caccia: Wwf Lazio riceve lettera di minacce: “Dichiarazione di Guerra”

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WWFIl WWF Lazio riceve una lettera di minacce firmata da sedicenti “Cacciatori Integralisti Laziali”: si tratterebbe di una “Dichiarazione di Guerra”.

E’ arrivata questa mattina presso la sezione regionale del WWF Lazio una lettera anonima di minacce firmata “Cacciatori Integralisti Laziali” recante per oggetto la dicitura “Dichiarazione di Guerra”, con la quale si avanzano ipotesi di danneggiamenti al Monumento Naturale Pian S. Angelo nel viterbese e Oasi WWF, per il quale la Regione Lazio sta approvando il regolamento del piano di gestione affinché l’area sia tutelata secondo la legge.

Le minacce fanno riferimento anche ad altre aggressioni sia a livello regionale che nazionale. La missiva arriva a pochi giorni dalla stop deciso dal TAR del Lazio alla preapertura della caccia nei giorni del 1 e 2 settembre su ricorso della nostra associazione e dopo la nostra denuncia di nuove uccisioni di lupi anche da parte di bracconieri all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

“Riteniamo gravissimo il contenuto della lettera – dichiara Vanessa Ranieri Presidente del WWF Lazio – e anche l’aggressività sviluppata da taluni cacciatori sui vari blog ospitati dalle associazioni venatorie. Chiediamo a quest’ultime di intervenire rimuovendo tutti i post offensivi e violenti. Presenteremo urgentemente querela per l’individuazione dei responsabili, chiedendo già da oggi a tutte le forze dell’ordine di aumentare i controlli per scongiurare qualsiasi condotta illecita volta a colpire il patrimonio indisponibile dello Stato e la nostra associazione. Attendiamo oggi le determinazioni del Ministro Catania certi che la caccia verrà sospesa per i motivi ormai noti a tutti”.

“Esprimo a nome dei Verdi del Lazio la più sincera solidarietà al WWF Lazio che oggi ha ricevuto una lettera di minacce firmata con la sigla ‘Cacciatori Integralisti Laziali’ in cui si annunciano danneggiamenti al Monumento Naturale Pian S. Angelo”. Lo dichiara Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio.

“Si tratta di un fatto gravissimo su cui chiediamo le forze dell’ordine facciano quanto prima chiarezza. Chiediamo inoltre che si rafforzi l’attività di monitoraggio del Monumento naturale minacciato, così come in tutti i parchi naturali, visti i recenti fatti che hanno visto l’uccisione di due lupi, uno sul versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e l’altro sul versante abruzzese. Ribadendo la nostra solidarietà all’associazione, ci rendiamo disponibili a qualsiasi iniziativa i volontari del WWF ritengano utile al fine della salvaguardia delle aree verdi e naturali della nostra regione. Ricordiamo che tagliando le risorse per la salvaguardia degli ambienti ricchi di biodiversità si sta tagliando il futuro ai nostri figli”.

Fonte: OnTuscia

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