74 anni di storia
L’AGJSO, fondata nel 1952, riunisce le seguenti associazioni venatorie dell’area alpina sud-orientale: Steirische Landesjägerschaft (Stiria), Lovska zveza Slovenije (Slovenia), Federcaccia Sezioni Provinciali della Venezia Giulia e di Belluno, Associazione Cacciatori Trento (ACT), Associazione Cacciatori Alto Adige (ACAA), Unione Nazionale Cacciatori Zona Alpi (UNCZA), Tiroler Jägerverband (Tirolo) e Kärntner Jägerschaft (Carinzia). Importante organismo di rappresentanza del mondo venatorio nell’arco alpino, l’AGJSO si riunisce annualmente per affrontare temi di attualità e interesse comune. Quest’anno la 72ª assemblea Agjso si è svolta dal 9 all’11 ottobre 2026 nel comune di St. Leonhard di Pitztal situato nel Land del Tirolo, nel cuore della valle della Pitztal.
Struttura moderna
Abbinato all’Assemblea si è svolto il convegno dal titolo “La caccia in alta montagna in evoluzione”, organizzato dall’Associazione Cacciatori del Tirolo, presso il Centro dello stambecco tirolese (Steinbockzentrum). Una struttura architettonica moderna, inaugurata nel 2020, al cui interno si trova un percorso espositivo su più piani dedicato alla storia del rapporto tra uomo, natura e cultura nella valle della Pitztal, con particolare attenzione al reinserimento dello stambecco avvenuto alcuni decenni fa.
L’apertura dei lavori
Il presidente dell’Agjso dott. Walter Brunner ha aperto i lavori dando il benvenuto ai numerosi rappresentanti e delegati delle associazioni aderenti, ai relatori e agli interpreti. Ha inoltre espresso un sentito ringraziamento all’Associazione Cacciatori del Tirolo, in particolare al presidente LJM DI Anton Larcher, al vicepresidente LJM-Stv. Artur Birlmaier e al direttore GF Mag. Martin Schwärzler, per la calorosa ospitalità e l’impeccabile organizzazione del convegno. In apertura, Norbert Krabacher, responsabile del comprensorio venatorio, ha presentato la riserva di caccia dello Pitztal, offrendo ai partecipanti un’accurata descrizione dell’attività venatoria praticata alle quote più elevate del Tirolo e dell’Austria.
La prima relazione
La prima relazione, tenuta dal dott. Klemen Jerina dell’Università di Lubiana, è stata dedicata all’“Ecologia della fauna selvatica”, seguita poi dall’intervento del dott. Luca Pedrotti, del Parco Nazionale dello Stelvio che ha approfondito il tema dell’“Habitat”. A conclusione della sessione, il vicepresidente LJM-Stv. Artur Birlmaier ha affrontato il tema “Pratica venatoria: le sfide della caccia in alta montagna”.
Professionalità e lavoro intenso
I lavori si sono poi conclusi con la lettura delle relazioni brevi da parte delle delegazioni presenti e con un grande ringraziamento per la professionalità e l’intenso lavoro profuso ai traduttori degli interventi nelle tre lingue dell’Assemblea e precisamente alla biologa faunistica Katharina Erlacher, dell’Associazione Cacciatori Alto Adige, (italiano-tedesco) ed a Franc Wakounig (tedesco-sloveno). L’arco alpino rappresenta un ambiente naturale, culturale e di vita unico nel suo genere. I cambiamenti climatici, le trasformazioni degli habitat e le nuove condizioni sociali pongono la fauna selvatica e l’attività venatoria di fronte a sfide sempre più impegnative.




































